Il carcere di Opera (MI) nel quale il boss ha scontato gli ultimi anni al 41 bis
Il carcere di Opera (MI) nel quale il boss ha scontato gli ultimi anni al 41 bis

POZZUOLI – Un rientro a casa sapendo che molti degli amici che da sempre gli sono stati a fianco non potrà vederli. Non solo in quanto sottoposto alle restrizioni della sorveglianza speciale che lo obbliga a stare lontano da altri pregiudicati. Ma perchè tanti di loro sono in carcere, alcuni a scontare pene pesantissime. E’ anche questo il ritorno a Monterusciello di Gennaro Longobardi, il boss che ha scontato per intero la pena a 13 anni, dal primo all’ultimo giorno in regime di carcere duro, quello previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario.

Gennaro Longobardi
Gennaro Longobardi

GLI AMICI STORICI – Longobardi, che ha dimostrato negli anni grande abilità nello stringere alleanze e a dar vita a gruppi “periferici”, ha ora davanti a sé uno scenario del tutto diverso da quello di 13 anni fa. Ad iniziare proprio dagli amici storici, quelli del Bivio, ad esempio. Il gruppo, una volta nelle mani di Salvatore Cerrone e Nicola Palumbo, vede quest’ultimo di nuovo condannato per una storia di tentata estorsione su un alloggio popolare. Così come lontani dalla scena Salvatore e Procolo Pagliuca che, assieme alla moglie del primo, Partorina Arcone, avrebbero gestito il malaffare a Pozzuoli quando Gennaro Longobardi era in galera. I Pagliuca stanno scontando ben 20 anni di galera, anch’essi al 41 bis. C’è poi il clan Polverino con il quale i Longobardi-Beneduce hanno sempre avuto ottimi rapporti. Ebbene, anche il clan di Marano è stato decimato da arresti e condanne. Tra le abilità di Longobardi, come detto, quella di allearsi con altri gruppi. Nel 2007, mentre lui e Luciano Sarno erano detenuti nello stesso carcere dell’Aquila, riuscirono a mettersi d’accordo per affari in comune e sostegno reciproco. I Sarno non ci sono praticamente più, spazzati via dalla magistratura.

procolo_pagliuca
Procolo Pagliuca

NEL CARCERE DEI “BIG” DELLA MALA – Dunque, Gennaro Longobardi dovrà fare a meno degli amici storici. Alleati, capizona. Sono tutti dentro, in galera. La stessa dalla quale è uscito lui dopo 13 anni prima di tornare a Pozzuoli. L’ultimo carcere ad ospitarlo è stato quello di Opera, a Milano, lo stesso nel quale sono stati rinchiusi Totò Riina, Francesco Schiavone, detto “Sandokan” e Renato Vallanzasca. Poi il viaggio verso casa. E ad accoglierlo solo parenti e amici che con la giustizia non hanno mai avuto a che fare.