POZZUOLI – Un esposto per denunciare firme false a sostegno di liste civiche e partiti durante le scorse elezioni comunali. Da qui sarebbe partita l’indagine della Polizia Municipale di Pozzuoli, coordinata dal Pubblico Ministero della Procura di Napoli Sergio Amato, che a conclusione delle indagini preliminari ha iscritto nel registro degli indagati otto persone con l’accusa di concorso in falso ideologico e materiale commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico. Nel calderone sono finiti attuali ed ex consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, in qualità di pubblici ufficiali chiamati ad autenticare le firme che sulle liste si accompagnano agli estremi dei documenti di riconoscimento dei sottoscrittori.

I NOMI – Gli indagati sono l’attuale assessore all’Urbanistica Roberto Gerundo, i consiglieri comunali Lydia De Simone (eletta con i Verdi e attualmente nel gruppo Misto), Espedito Fenocchio (in maggioranza con Campania Libera) e Sandro Cossiga, che alle elezioni si presentò come candidato a sindaco con 4 civiche e attualmente siede tra i banchi dell’opposizione dando appoggio alla maggioranza. A loro si aggiungono gli ex consiglieri, all’epoca dei fatti uscenti, Antonio Di Bonito (all’opposizione con una civica), Guido Iasiello (all’opposizione con Forza Italia), Michelangelo Luongo (in maggioranza con Sinistra Ecologia e Libertà) e l’ex presidente del consiglio comunale Enrico Russo (Campania Libera).

I REATI – I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 26 aprile e 10 maggio del 2017. Nel mirino sono finite 11 liste, 42 firme e 35 firmatari. Sette firme figurano in calce a due liste diverse (quando la norma consente di poterne apporre una sola), mentre le restanti 28 sarebbe ritenute non autentiche: queste alcune delle anomalie riscontrate dagli agenti della polizia municipale di Pozzuoli che hanno passato al setaccio le 17 liste a supporto di 6 candidati a sindaco e 360 consiglieri comunali durante la tornata elettorale dell’11 giugno di tre anni fa. Convocati presso il comando di via Luciano diversi firmatari avrebbero disconosciuto le firme, negando di aver sottoscritto le liste elettorali.

GLI INDAGATI – In particolare a Cossiga vengono contestate 18 firme apposte su 4 civiche a supporto della propria candidatura; a De Simone 4 firme in calce alla lista elettorale dei Verdi in appoggio al centrosinistra; Di Bonito risponde per una firma alla lista del Movimento 5 Stelle; Fenocchio risponde per otto firme di cui 3 autenticate per Campania Libera (centrosinistra) e 5 per Protagonismo Sociale, quest’ultima in appoggio al candidato sindaco Maurizio Orsi; l’assessore Gerundo per due firme che ha validato per conto del Centro Democratico (centrosinistra); Iasiello per 4 firme validate per conto di Forza Italia che candidava Pasquale Giacobbe a sindaco; Luongo per 3 firme autenticate per conto di Idea Pozzuoli (centrosinistra); Russo per 2 firme raccolte per Campania Libera.