di Gennaro Del Giudice

Arresti Vigili (20)
Gli arresti per false assicurazioni eseguiti dalla Polizia Municipale di Pozzuoli

POZZUOLI – Sono tanti gli anziani e i disoccupati che hanno pianto davanti agli agenti della Polizia Municipale dopo aver scoperto che quei tagliandi dell’assicurazione collocati sui parabrezza delle loro auto erano falsi, come tutti i fogli che agenzie e broker gli avevano rilasciato. Un incubo che si materializzava ai posti di blocco, quando l’agente di turno della Polizia Municipale “accusava” l’automobilista di possedere un’assicurazione falsa. Oltre al danno la beffa: dopo aver pagato in media mille euro per assicurare la propria auto (che in realtà non aveva nessuna copertura assicurativa) per l’automobilista scattava una denuncia penale e una salatissima multa di 793 euro. Episodi che dal 2011 iniziarono a verificarsi con una certa frequenza a Pozzuoli e che fecero scattare un’inchiesta da parte della Polizia Municipale che ieri ha portato all’arresto di ben 10 persone ritenute componenti di un’organizzazione che nel giro di pochi anni aveva fatturato ben 3 milioni di euro, grazie alla vendita di polizze false.

 

LA TRUFFA – Banda che prossimamente avrebbe intascato altri 17 milioni grazie alle quasi 15mila polizze false da immettere sul mercato. Il sistema era semplice: una tipografia stampava falsi tagliandi e falsi moduli con i nomi di famose compagnie assicurative (a cui ovviamente non risultava l’esistenza delle suddette polizze) che poi venivano rivenduti attraverso agenzie e i vari broker in giro per l’Italia. Tra queste a Pozzuoli è finita nel mirino degli investigatori la OM Assicurazioni di Arco Felice, sottoposta a sequestro preventivo insieme ad altre 5 agenzie. Altro “giochetto” era quello di falsificare le residenze dei clienti per ottenere sensibili riduzioni sul costo della polizza assicurativa. A quel punto il cliente pagava ai truffatori lo stesso prezzo che avrebbe pagato per una normale polizza per poi trovarsi nei guai al primo controllo su strada. A fare insospettire gli investigatori la disperazione di ignari automobilisti e i loro racconti, tutti analoghi e che confluivano verso nomi e agenzie finite al centro dell’inchiesta. Un’indagine – fanno sapere dal Comando di Polizia Municipale di Pozzuoli – che potrebbe aprire nuovi scenari per fatti accaduti dal 2011 ad oggi.