Salvatore Pagliuca

POZZUOLI – Confermato in Appello l’ergastolo per Salvatore Pagliuca, 64 anni, alias “Totore ‘o biondo”, ritenuto il mandante del duplice omicidio di Michele Iacuaniello e Gennaro Di Bonito, i fedelissimi del boss Gaetano Beneduce, trucidati la mattina del 26 giugno del 2008 con quasi 30 colpi esplosi da una mitraglietta Uzi lungo la variante che collega Monterusciello e Quarto. La sentenza di secondo grado è stata emessa questa mattina. Confermata dalla Corte d’Assise d’Appello anche la condanna all’ergastolo per Antonio Bevilacqua, 47 anni, appartenente al clan Sarno. Luca Palumbo, 40 anni, incassa in Appello la pena di 20 anni di reclusione.

LE CONDANNE – I giudici di secondo grado hanno accolto la tesi difensiva degli avvocati Leopoldo Perone e Simone Mancini, riducendogli la pena di 3 anni. In primo grado Palumbo era stato condannato a 23 anni. Pena ridotta in Appello pure per il collaboratore di giustizia Mario Morgese, 42 anni, alias ‘o cecat, condannato a 12 anni di carcere. In primo grado la pena inflitta era di 14 anni. Lo scorso anno, dopo 11 anni dal duplice delitto, Antonio Luongo, noto come “Tonino ‘o pazz”, è stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere proprio per il duplice omicidio Iacuaniello-Di Bonito, a cui si aggiunge anche quello di Gennaro Perillo, detto “Carrichiello”. Luongo è ritenuto uno storico affiliato dei Longobardi.

L’ALLEANZA E L’OMICIDIO NEL 2008 – Il patto tra i Sarno e i Longobardi prese forma in carcere tra i boss Gennaro Longobardi e Luciano Sarno alla fine del 2007. L’alleanza prevedeva l’espansione del clan di Ponticelli a Pozzuoli; in cambio i Longobardi, impegnati nella faida, avrebbero avuto un loro supporto. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, anche grazie alle dichiarazioni dei testimoni di giustizia, il duplice omicidio Iacuaniello-Di Bonito sarebbe stato una risposta a un affronto subìto dai Pagliuca. Iacuaniello e Di Bonito avrebbero, infatti, sparato contro l’ex rimessaggio della famiglia Pagliuca.