POZZUOLI/ QUARTO – I contagi non presentano battute d’arresto sul territorio flegreo, ma la pandemia – per fortuna – non frena la solidarietà. Grazie alla disponibilità di personale sanitario qualificato sarà possibile, infatti, prenotare una visita – una volta a settimana – per i cittadini positivi di Quarto e Pozzuoli che non stanno ricevendo cure tempestive. A muovere i fili di questa importante iniziativa sono le “Brigate di Solidarietà di Quarto” e il gruppo “Pozzuoli Solidale”. I volontari spiegano ai cittadini come muoversi: «Per prenotarsi, bisogna inviare un messaggio alla nostra pagina Facebook. Inoltre invitiamo il personale medico e sanitario di tutti i territori ad aderire alla nostra iniziativa per renderla più efficace e capillare e per affrontare al meglio questo periodo di emergenza sanitaria». il gruppo “Pozzuoli Solidale” snocciola i dettagli del progetto: «I contagi aumentano e in tanti sono costretti a casa senza cure, abbandonati da chi dovrebbe garantire l’imprescindibile diritto alla salute. L’assistenza domiciliare a queste persone eviterebbe tra l’altro l’affollamento degli ospedali, ormai al collasso, e le condizioni disumane di pazienti e lavoratori a cui va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà. È per questo che abbiamo scelto di dare vita all’iniziativa “Assistenza solidale”, mettendo in gioco le nostre conoscenze e professionalità. Con il personale volontario a disposizione puntiamo a garantire 15 visite domiciliari al giorno». Tre i tipi di visite offerte in area flegrea: psicologica, medica e infermieristica.

RIPARTE LA SPESA SOLIDALE – Riparte, intanto, anche la spesa solidale, iniziativa nata a Quarto durante lo scorso lockdown che ha consentito di aiutare e supportare centinaia di famiglie. A promuovere questo progetto le Brigate di Solidarietà con l’associazione “Noicisiamo ODV”. Chi intende dare un contributo, può donare beni di prima necessità nei “carrelli solidali” che troverà nei supermercati del territorio; donare beni, chiamando direttamente gli artefici dell’iniziativa; diventare un volontario per l’emergenza. «L’iniziativa, come tutte le altre promosse dalle Brigate, nasce dall’autorganizzazione di giovani e attivisti del territorio come risposta immediata alle esigenze reali dei cittadini e per sostenere le persone vittime di questa emergenza: disoccupati, lavoratori precari, giovani – spiegano i rappresentanti del gruppo –  . L’obiettivo è quello di supportare e supportarci per creare dal basso iniziative con lo scopo di alimentare la solidarietà popolare e l’attivismo dei cittadini. Le Brigate sono un gruppo aperto a chiunque voglia diventare un volontario e a chiunque voglia sostenere le nostre attività».