Costagliola MarcoPOZZUOLI – Dovrà scontare 3 anni e 9 mesi di carcere oltre al pagamento di una multa di 14mila euro il 22enne arrestato ieri a Pozzuoli. Si tratta del puteolano Marco Costagliolia, preso ieri pomeriggio dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Pozzuoli, diretti dal vice questore Pasquale Toscano. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un Provvedimento della Procura della Repubblica di Napoli che lo condanna ad espiare 3 anni, 9 mesi e 2 giorni di reclusione e pagare una multa di 14 mila euro per violazione alla normativa sulle sostanze stupefacenti. I poliziotti lo hanno rintracciato verso le 19 presso la sua abitazione di Pozzuoli. Marco Costagliola, tra l’altro destinatario della misura perpetua dell’interdizione dai pubblici uffici, dopo l’arresto è stato subito trasferito alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.

L’OPERAZIONE DUE ANNI FA – Costagliola due anni fa fu arrestato in quanto ritenuto componente di una gang composta in tutto da 5 persone, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Una banda ritenuta dagli inquirenti “fuori dal sistema”.

Armi e droga rinvenuti dai Carabinieri

I RUOLI –   A sgominare l’organizzazione fu un blitz dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli in collaborazione con i militari della stazione di Monterusciello. In manette con l’accusa di detenzione di arma clandestina e ricettazione e per spaccio di stupefacenti finirono: Marco Leone, 47 anni e Vincenzo Leone, 19 anni, figlio di Marco; Procolo Pintore, 23 anni, Marco Costagliola, 20 anni e un 17enne. Proprio pedinando quest’ultimo che gli investigatori riuscirono a smantellare la banda che si era data ruoli ben definiti. Oltre al “corriere” infatti c’era lo spacciatore, il 20enne Marco Costagliola, colui che materialmente cedeva la droga. Infine il “custode”,  il 47enne Marco Leone: è proprio nella sua abitazione, in via Parini in una zona popolare a Nord del quartiere che i militari giunsero dopo aver pedinato il minorenne.

IL BLITZ –  Insieme al proprietario di casa, al momento dell’irruzione c’erano anche il figlio di 19 anni Marco e il 23enne Procolo Pintore. I tre alla vista dei carabinieri tentarono di disfarsi della droga detenuta in casa lanciando da una finestra una borsa che subito veniva recuperata. Al suo interno i militari rinvenivano  23 grammi di marijuana, 16 grammi di hashish e una pistola semiautomatica calibro 9 con matricola abrasa oltre a 35 cartucce. Arma tenuta dalla gang per “difendere” la propria base di spaccio. Scoperto anche un sistema di videosorveglianza nell’edificio che sarebbe servito per “proteggersi” da eventuali irruzioni delle forze dell’ordine.