di Violetta Luongo

IMG_8457POZZUOLI – Vasi a terra, terreno ovunque e grossi pietroni venuti giù. Franato un muro di cinta nella Villa Avellino. L’unico polmone verde di Pozzuoli è stato vittima, probabilmente, del maltempo le cui ultime piogge hanno causato il crollo di una grossa parete destra. Lastroni di pietra si sono riversate sull’erba costringendo gli addetti a transennare l’area.

 

A RISCHIO LE OPERE ROMANE – Nessun ferito ma un grosso rischio per una delle Tabernae di epoca romana, sfiorata dalla frana. Non è detto che tra le macerie non ci sia pure qualche resto di Opus Reticulatum. Un vero peccato per il parco pubblico settecentesco che ospita l’antica cisterna romana, la cosiddetta “piscina Lusciano”, già spesso presa di mira da vandali e graffittari. La cisterna, della seconda metà del primo secolo dopo Cristo, doveva essere nell’antichità un bacino di smistamento delle acque per gli edifici della zona. Gli eredi Lusciano la vendettero nel 1836 all’archeologo Francesco Maria Avellino e nel 1980 il giardino è passato di proprietà del Comune di Pozzuoli.

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