POZZUOLI – La “seconda ondata” della pandemia sta avendo in città proporzioni molto maggiori rispetto alla prima, così come in Campania ed in altre regioni del paese. Sebbene la situazione resti ancora critica, dall’andamento dei contagi si intravedono dei primi deboli segnali di rallentamento della crescita, che vanno però confermati e consolidati nelle prossime settimane. Solo successivamente si potrà assistere alla diminuzione dei nuovi casi. Ce n’è ancora di strada da fare.

I NUMERI – Da inizio pandemia, il numero complessivo dei casi Covid19 in città ha raggiunto le 1.946 unità, di cui ben 1.853 dal 17 agosto in poi. C’è da rilevare, però, che durante la “prima ondata” si testavano quasi esclusivamente i sintomatici. Da settembre, invece, con il rafforzamento delle operazioni di tracciamento, si eseguono molti più tamponi con conseguente emersione di un maggior numero di casi. Gli “attualmente positivi” sono 1.519, la quasi totalità dei quali è in isolamento domiciliare fiduciario con pochi o nessun sintomo. L’ultimo dato disponibile, relativo alla giornata del 16 novembre, ci dice che solo 21 cittadini (l’1,4% circa dei contagiati) sono al momento ospedalizzati. Da marzo ad oggi sono 29 i puteolani deceduti, di cui 16 negli ultimi 3 mesi.  Questo dato, insieme all’elevata pressione sulle strutture ospedaliere e alle difficoltà nell’assistenza domiciliare, riscontrate da molti cittadini, testimonia la maggiore gravità della situazione attuale rispetto alla prima fase dell’epidemia. Non bisogna abbassare assolutamente la guardia.

IL CONFRONTO REGIONALE – A Pozzuoli ci sono attualmente 189,7 contagiati per 10.000 abitanti, dato leggermente superiore alla media regionale di 171,1. Da marzo ad oggi il tasso di incidenza (totale casi/popolazione) risulta pari a 243,8 contro il 223,8 medio campano, sempre in riferimento a 10.000 residenti.

LA TENDENZA – Con il rilassamento estivo e il ritorno al lavoro, nel mese di settembre è ripresa la diffusione dell’epidemia in città. La crescita è divenuta più sostenuta nella prima metà di ottobre, anche in conseguenza della riapertura delle scuole, mentre nella seconda metà del mese si è assistito ad una leggera decelerazione. Nella settimana 31 ottobre – 6 novembre, purtroppo, si è avuta un’inversione di tendenza con 320 casi registrati, rispetto ai 188 della precedente. Poi la crescita è ritornata a rallentare. Negli ultimi 7 giorni (14-20 novembre), il numero di positivi è stato pari a 457, lo stesso della settimana precedente. La situazione, pertanto, resta critica. L’andamento dei contagi è in continuo aumento con una velocità alquanto altalenante, che nelle ultime due settimane ha mostrato però dei deboli segnali di rallentamento, da confermare e consolidare nelle prossime settimane. Infine, c’è da evidenziare un dato positivo: il numero di guariti è in costante aumento. Dagli 82 di ottobre si è passati ai 190 dei soli primi 20 giorni di novembre.