di Gennaro Del Giudice

Il documento anti-assessore

POZZUOLI – E’ormai diventato l’assessore della “discordia”. La sua presenza in Giunta sta dilaniando un partito da tempo senza bussola, ma Alfonso Trincone non si arrende e replica: «Continuo per la mia strada, alle dimissioni non ci penso. Le rassegno solo se me le chiede il Sindaco». L’ennesima bufera che coinvolge l’ex di Alleanza Nazionale e Forza Italia è la pubblicazione, da parte del consigliere comunale dell’UDC Maurizio Orsi, di una riservata datata 14 giugno 2013 inviata al sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia da parte dei 4 consigliere comunali dell’UDC.  Un documento che non lascia spazio ad interpretazioni: “I sottoscritti la invitano a voler revocare la nomina conferita all’assessore Trincone”. Mario Cutolo, Sandro Cossiga, Maurizio Orsi e Tommaso Pollice chiedevano la “testa” dell’assessore. Quel documento è rimasto sempre nascosto fino a venerdì scorso, quando, Maurizio Orsi ha deciso di renderlo pubblico postandolo sulla propria pagina Facebook e mettendo con le “spalle al muro” i tre colleghi di partito che per 8 mesi ne avevano negato l’esistenza.

 

L'assessore Trincone insieme al consigliere comunale UDC Maurizio Orsi

L’ASSESSORE INDESIDERATO – I quattro dopo circa un anno di mandato avevano voltato le spalle a quell’assessore “figlio” di un accordo “superiore” tra Figliolia e i vertici del partito (come lo è stato per l’attuale vice-sindaco Mario Marrandino). Il nome di Trincone spuntò da una lista di 3 nominativi sottoposti al sindaco che in extremis, a pochi minuti dalla presentazione della Giunta, scelse l’uomo di Procolo Artiaco, oggi vice-segretario vicario del partito.  Da quel giorno iniziò un costante “maldipancia” da parte dei quattro consiglieri dell’UDC ( il secondo partito più votato con oltre 4mila voti) che non si vedevano rappresentati in Giunta Comunale. Il lo pensiero è sempre stato: “Noi siamo un partito con 4 consiglieri ma non abbiamo un nostro assessore”. Tra i quattro ad uscire allo scoperto è stato Maurizio Orsi che, dall’alto dei suoi quasi mille voti, ha sempre rivendicato un rappresentante in Giunta, con messaggi privati e pubblici rivolti in più di un’occasione al sindaco di Pozzuoli.

 

Il consigliere dell'UDC Maurizio Orsi

L’AFFONDO DI MAURIZIO ORSI – Orsi ha così deciso di uscire completamente allo scoperto buttando nella mischia (e mettendoli davanti alle loro responsabilità) i tre colleghi del gruppo consiliare. «Voglio sapere che fine farà questo documento, se diventerà carta straccia oppure se gli verrà dato un seguito – spiega Maurizio Orsi –  Ci troviamo ad avere un assessore sfiduciato da giugno dai 4 consiglieri del proprio partito e dal commissario Camillo Falanga. Una sfiducia rinnovata anche a novembre scorso. Da parte mia – prosegue il consigliere comunale – Non mi ritengo responsabile delle azioni fatte finora da Alfonso Trincone, tra cui la vicenda dello sportello di Licola, perché è un assessore incontrollabile.  Intanto – prosegue il consigliere comunale – i miei colleghi di partito non hanno preso parte a nessuna discussione, nessuna posizione è stata presa sullo sportello del cittadino di Licola dopo la delibera di giunta comunale ora congelata. Che dire, cadono i governi, cambiano i presidenti del consiglio ma Trincone esiste e persiste»

 

L'Assessore alla Pubblica Istruzione Alfonso Trincone

LA REPLICA DELL’ASSESSORE – Dal canto suo l’assessore alla pubblica istruzione Alfonso Trincone ha preferito non commentare l’iniziativa di Maurizio Orsi limitandosi a poche parole «Si tratta di un documento datato mesi fa – afferma Trincone – gli altri consiglieri sembrano essere amareggiati da questa cosa. Era una lettera riservata che è stata resa pubblica e questo è un atto grave. Facciano quello che vogliono, sono stufo. Dimissioni? Non ho mai pensato a rassegnarle, continuo per la mia strada. Le dimissioni me le deve chiedere il Sindaco, Orsi parla a titolo personale»

 

Mario Cutolo - Capogruppo UDC

IL CAPOGRUPPO DELL’UDC – Dopo la pubblicazione del documento “anti-Trincone” dura è stata la reazione del capogruppo dell’UDC Mario Cutolo che ha confermato la sfiducia all’assessore ma condannando l’atteggiamento del collega di partito Maurizio Orsi. Inoltre, Cutolo ha confermato anche i “rumors” che vorrebbero il sindaco Figliolia in procinto di rimpastare la Giunta «Il documento è reale – afferma il capogruppo dell’Udc – Lo sfiduciammo all’epoca e la sfiducia esiste. Il sindaco ci disse di voler verificare anche altre deleghe. Dicemmo tutti di si, mentre Orsi decise di condurre una battaglia personale commettendo errori politici.  Io – prosegue Cutolo – mi sono distaccato da certi ragionamenti personalistici. Trincone esiste ancor prima delle elezioni, con Marrandino è frutto di un ragionamento. Il Sindaco sta facendo una verifica programmatica che non riguarderà una semplice sostituzione ma rientrerà in un discorso più ampio. Può darsi che sostituirà solo il nostro assessore, ma in questo momento non lo posso dire. Maurizio sta mortificando e svilendo la nostra battaglia. Come capogruppo prendo le distanze da Orsi ma posso dire che anche gli altri due faranno lo stesso».