Vera De Mari alias “lady Usura”

POZZUOLI – Sono stati condannati anche gli ultimi tre componenti della banda di “Lady Usura”. Dopo i cinquantadue anni inflitti in via definitiva a Vera De Mari e a otto sui adepti, il Tribunale di Napoli – VI sezione penale collegio B – nel processo di I grado svolto con rito ordinario ha condannato a 3 anni di carcere il 61enne Luigi De Mari; a 2 anni e 8 mesi il 75enne Andrea De Mari, che dovrà pagare anche una multa di 6.700 euro; e a 3 anni di carcere la 62enne Patrizia Auricchio. I tre sono stati condannati anche al risarcimento dei danni in favore del comune di Pozzuoli (pari a 3.600 euro) e dell’associazione antiracket “SOS Impresa” (pari a 3mila euro) costituitisi parti civili nel processo.

Patrizia Auricchio

GLI USURAI – Per tutti i componenti della banda è stata riconosciuta l’aggravante del metodo mafioso. Lady Usura e i suoi per intimorire le vittime facevano anche leva su vincolo di parentela che la De Mari aveva con Umberto De Simone detto “o stuort”, storico affiliato a quello che fu il clan Longobardi-Beneduce. Pedinamenti, minacce e botte per chi non pagava o ritardava nei pagamenti delle rate. Nella rete degli usurai erano finiti piccoli imprenditori, famiglie in difficoltà economiche, operai. Prestiti con tassi fino al 60% annui erogati da Vera De Mari, l’unica tra gli 11 componenti della banda ad avere grosse disponibilità economiche.

LA RETE – Un’organizzazione piramidale, con a capo appunto la 74enne Vera De Mari (che sta scontando una pena di 9 anni e 8 mesi confermata nel 2018 dalla Cassazione) che annoverava figure addette al recupero credito, come nel caso degli ultimi tre condannati ovvero Patrizia Auricchio, Luigi De Mari e Andrea De Mari. Quest’ultimo, in un’occasione, si fece dare da un piccolo imprenditore in evidente stato di bisogno, a fronte di più prestiti non superiori a mille euro, interessi usurari pari a circa il 60% annui. Per chi non poteva pagare scattava la rappresaglia: dopo i pedinamenti, dalle minacce si passava alle aggressioni. La banda fu sgominata nel 2013 dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli coordinati dalla DDA di Napoli.

LA SODDISFAZIONE«Grazie alla pervicacia della DDA e al sostegno che Sos Impresa ha dato alle vittime si è arrivati a sgominare questa banda di usurai che approfittava di gente in grosse difficoltà economiche. Queste condanne rappresentano un segnale importante soprattutto in un periodo di crisi come questo» -spiega l’avvocato Alessandro Motta che ha assistito il comune di Pozzuoli ed Sos Impresa.