In alto da sinistra Napoleone Del Sole, Ciro De Felice, Umberto Reazione e Angelo Di DomenicoPOZZUOLI – Hanno rimediato in totale oltre 42 anni di carcere, venendo condannati anche al risarcimento delle parti civili. Sono gli otto imputati accusati di aver tentato di estorcere denaro a commercianti ed imprenditori avvalendosi dell’aggravante del metodo mafioso. Il giudice per le indagini preliminari, Eliana Franco dell’Undicesima sezione penale del Tribunale di Napoli, ha condannato Angelo Di Domenico a 9 anni e 4 mesi di reclusione, pena superiore a quella richiesta dal pubblico ministero Gloria Sanseverino che aveva chiesto per il 30enne 8 anni di detenzione. La seconda pena più pesante rigurada Umberto Reazione, 8 anni. Seguono poi le condanne di Napoleone Del Sole, 5 anni e 4 mesi; Giovanni De Felice, 5 anni; di suo padre Ciro, 3 anni e 4 mesi; di Ciro Scognamiglio, 4 anni; 3 anni e 4 mesi per Vincenzo Mellone e Massimo Migliorato.

CONDANNE E RISARCIMENTI – Il giudice, come detto, ha condannato al risarcimento danni anche le parti civili. Tra queste il Comune di Pozzuoli e l’associazione antiracket Sos Impresa. La somma verrà stabilita in un secondo tempo. Diversi gli episodi di estorsione finiti nel fascicolo aperto dalla Procura Antimafia di Napoli. Come l’aver preteso l’indennizzo spettante ad un’anziana donna che aveva avuto un incidente stradale; 10.500 euro. In un altro caso Di Domenico, Del Sole e Migliorato avevano preso di mira un gestore di un bar al cui interno erano installate alcune slot machines. Non esitarono a distruggerle, rubando il denaro custodito al loro interno, il tutto minacciando la vittima armati di un fucile. «Allora questo non ha capito niente – avrebbero detto al titolare – Adesso ci siamo noi e deve pagare a noi».