POZZUOLI/ Chiamò “Oca” la collega durante il consiglio comunale: l’assessore Andreozzi rinviato a giudizio
POZZUOLI – Guai in arrivo per l’assessore ai lavori pubblici e allo sport del comune di Pozzuoli, Gennaro Andreozzi, rinviato a giudizio per aver chiamato “Oca” la collega di partito Titti Zazzaro durante un consiglio comunale. La prima udienza del processo è stata fissata per il 12 ottobre (giudice monocratico Alberto Vecchione – XI sezione penale del Tribunale di Napoli). Andreozzi (difeso dall’avvocato Antonio Tufano) è accusato di diffamazione dalla compagna di partito di Europa Verde (all’epoca dei fatti assessora alle attività produttive) Titti Zazzaro e dal compagno di quest’ultima, l’imprenditore Lino Trincone (difesi dall’avvocato Attilio Belloni). La vicenda risale al febbraio di un anno fa quando Andreozzi, all’epoca consigliere comunale, durante un intervento dai banchi dell’assise cittadina accusò l’imprenditore di aver commesso degli abusi per poi etichettare come “Oca” la Zazzaro.
LE ACCUSE – “Il nostro sindaco si venisse a fare una camminata in via Fascione per vedere lo scempio perpetrato in quel sito di stoccaggio. Per vedere quanti abusi sono stati fatti. Per vedere quanto cemento in quell’area di 5000 metri quadrati ci sono. E siamo tutti complici noi, se non apriamo gli occhi, sindaco. E’ ancora più grave perché è il compagno o il marito di un’assessora”. Poi rivolgendosi alla Zazzaro, presente in aula proprio accanto Manzoni, disse “ Lei si fa la risatina, dobbiamo aggiungere le oche allora”. Il consiglio comunale e l’intervento di Andreozzi furono trasmessi in diretta streaming dal comune di Pozzuoli facendo in poche ore il giro della rete, suscitando polemiche e indignazione.





























