Case popolari in via Salvatore Di GiacomoRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – la lettera pubblica inviata da una cittadina al sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia.

LA LETTERA – Da semplice cittadina, poco tempo dopo l’insediamento della sua amministrazione, avvertii l’esigenza di porre alcune questioni riguardanti Monterusciello e soprattutto relative agli alloggi popolari in cui io stessa vivo con la mia famiglia. Allora, Lei mi invitò nel suo ufficio e durante il nostro incontro mi rassicurò dicendomi che si sarebbe provveduto alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture. Dinanzi alla realtà che non mostra alcuna azione consequenziale alle parole riferitemi circa tre anni fa, le ho scritto nuovamente e la sua risposta mi ha lasciata più che perplessa. Dunque ora sento la necessità di rendere pubblica la mia preoccupazione, condivisa sicuramente da migliaia di nostri concittadini, ponendo l’attenzione dei più sulle questioni da me sollevate e soprattutto sulle sue risposte.

Vincenzo Figliolia“È GARANTITA LA STABILITÀ DELLE CASE PREFABBRICATE DI MONTERUSCELLO IN CASO DI SCOSSE SISMICHE?” Questa è la domanda principale che nel lontano 2013 io le ponevo, interrogativo d’interesse comune ai tanti abitanti delle case prefabbricate “a tempo” della “Città nella Città”, come ama lei chiamare Monterusciello. Non vi è assolutamente nessun nesso tra le attività in itinere o programmate, annunciate nella lettera di risposta (illuminazione e impermeabilizzazione), e la richiesta di informazioni e rassicurazioni sulle capacità di sicurezza antisismica dei palazzi prefabbricati. È un tema, quello della sicurezza antisismica, tristemente noto sul nostro territorio e oggetto di discussione e preoccupazione a livello nazionale ancor più dopo gli ultimi eventi.

La domanda relativa alle nostre case resta senza risposta e noi cittadini non sappiamo cosa si è fatto o si farà per valutarne il grado di vulnerabilità sismica. Se poi con la lettera di risposta vuole stimolare la riflessione e conoscere il punto di vista di chi vive la realtà di quei luoghi, le rispondo nel merito. È noto che Lei faccia politica, stando ai vertici della classe dirigente di questa città, da più di 30 anni ricoprendo ruoli di responsabilità e con rilevante potere decisionale. Di “interventi programmati ed in itinere” a Monterusciello ne avrà annunciati e sentito annunciare parecchi in questi lunghi anni e si lasci dire che non c’è da essere particolarmente fieri dei risultati ottenuti. Sappiamo tutti delle difficoltà economiche e di gestione, ma i lavori di straordinaria manutenzione che annuncia non sono un gradito omaggio alla “Città nella Città” ma un dovere che in tutti questi anni l’ente, che ha l’onore di guidare temporaneamente, ha in grande parte disatteso determinando il peggioramento dello stato dei palazzi e degli alloggi.

Le uniche cose che per ora si notano in modo palese riguardano operazioni economiche e di commercio che ovviamente interessano più la politica e il mondo imprenditoriale e professionale connesso. Si spera che almeno in minima parte queste siano sinonimo di opportunità occupazionali per qualche giovane. Già, proprio il lavoro: la mancanza di opportunità occupazionali è il motivo per il quale, a pochi giorni da questa lettera, lascerò la mia terra, per responsabilità non certo mie, ma di quella classe dirigente di cui Lei chiaramente fa parte. Ha annunciato con grande enfasi i lavori a quei pochi spazi pubblici che veramente funzionano (es.: pista ciclabile) e che sono in itinere da tre anni, mentre lavori simili, previsti in zone più centrali, sono già conclusi da tempo.

Si avvicinano le elezioni e quindi se ne sentiranno di tutti i colori. Verrà sicuramente assicurato che le periferie saranno al centro delle attività della prossima amministrazione, ma in tutta onestà non so quanto credito abbia ancora Lei agli occhi di noi cittadini, soprattutto di quelli che come me vivono a Monterusciello e nelle altre periferie della nostra bella Pozzuoli. Mi scuserà se sono stata prolissa. La saluto con tutto il rispetto dovuto al ruolo che Lei ricopre.

Lucia Manganaro