POZZUOLI – Anche la città di Pozzuoli ha risposto ‘presente’ all’appello lanciato da Federdistribuzione, Confcommercio, Ancd-Conad e Ancc-Coop contro il caro bollette. A mezzogiorno, infatti, sono state spente le luci nei negozi, nei ristoranti, nei supermercati e nei bar. L’illuminazione negli esercizi commerciali è stata abbassata per quindici minuti. La protesta, che ha coinvolto l’intero territorio nazionale, nasce per ottenere un intervento immediato sui costi dell’energia. «La crescita inarrestabile del costo dell’energia – denunciano le associazioni – si sta abbattendo sulle imprese del terziario di mercato, dei servizi e della distribuzione moderna con aumenti delle bollette e dei costi di gestione “non più sostenibili». La paura più grande è che molte imprese siano costrette a chiudere i battenti se non verranno messe in campo altre misure di sostegno.

L’ALLARME – «Occorre intervenire con urgenza e con misure che abbiano effetto immediato per calmierare i costi energetici e arginare una situazione drammatica. Non tutte le imprese, infatti, saranno in grado di reggere a lungo questa pressione. Senza un taglio dei costi energetici potremmo assistere, da una parte, a un ulteriore aumento dei prezzi, con l’effetto di contrazione dei consumi e impatti sulle filiere di eccellenza del made in Italy, dall’altra rischiamo di veder chiudere molti punti vendita, soprattutto nei centri minori, con effetti negativi sull’occupazione e disagi ai consumatori», dichiara il presidente di Federdistribuzione, Alberto Frausin.