di Alessandro Napolitano

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Procolo Pagliuca viene portato via dai carabinieri, è il 24 giugno del 2010

POZZUOLI – Un bacio per suggellare un’alleanza e dar vita così ad un gruppo ancora più forte. E’ quello che avrebbe dato Procolo Pagliuca – condannato a 20 anni di carcere per associazione di stampo mafioso e reati correlati – ad un appartenente al clan Sarno, operante prevalentemente nella periferia orientale di Napoli e nel vesuviano. A renderlo noto fu lo stesso Pagliuca in una lettera inviata a suo fratello durante la sua prima detenzione, nel 2008. Un gesto-simbolo che lasciava intendere l’inizio di una «collaborazione» tra i due gruppi criminali, ed in particolare l’ingresso del clan napoletano nel malaffare di Pozzuoli. «Fratello ti metto al corrente che il nostro amico di San Giovanni sta qua, io subito mi sono messo a disposizione dicendogli che per qualsiasi cosa basta che mi manda qualche imbasciata per te è io te lo riferisco – si legge nella missiva – Lui, appena mi ha visto, subito mi ha chiamato e ci siamo salutati con il bacio sulle labbra, non abbiamo avuto il tempo per parlare ma, mi ha mandato a dire che ci saluta e ci vuole bene. Fratello, tu lo sai io per te faccio qualsiasi cosa, l’importante e che facciamo belle figure».

LA LETTERA AL PAPA’ – Dell’avvicinamento di Pagliuca ai Sarno all’interno del carcere di Secondigliano deve esserne informato ovviamente anche il padre di Procolo Pagliuca, Salvatore, a cui viene specificato di accogliere gli amici nel migliore dei modi, «stringendo loro la mano». «Caro papà io ho un discorso con i nostri amici che tu sai bene, loro ti rispettano, papà chiama il nostro amico e vai da loro, parla con il più grande e digli al mio amico che viene da te, digli che io la mia parola la mantengo sempre, digli che possono scendere, papà fai il discorso a modo tuo, io già ho parlato in passato proprio con il grande, fai il 50 per cento con loro, falli fare, ma devono fare a modo tuo, digli che è arrivato il momento di stringere la mano, dobbiamo unire la nostra forza. Papà, digli al mio amico che si deve stabilire da noi per un po’, fin quando non si aggiustano le cose, dagli una casa che lui si scende la famiglia. Papà tienitelo vicino che così per noi sarà molto più facile, papà non ci vuole niente, basta che gli dici che dobbiamo prendere tutti i soldi che stanno a Pozzuoli, ti faccio vedere che ti combina il nostro amico. Poi a te ti sta a sentire, tu lo sai come fare, basta che gli dai il via, lui me lo ha sempre detto che basta una tua parola per fare un macello». L’alleanza tra i due clan non sarebbe però durata molto. Nei due anni successivi, infatti, entrambe le compagini avrebbero subito pesanti colpi ad opera della magistratura. Il clan Sarno sarebbe stato spazzato via anche dopo il pentimento di Giuseppe Sarno, nel settembre del 2009.