POZZUOLI – Strada chiusa, spiaggia presidiata, Hotel Circe blindato e migranti guardati a vista da un grosso dispiegamento di forze dell’ordine. Dopo il caos e l’anarchia dei giorni scorsi è tornata sotto controllo la situazione al centro di accoglienza straordinaria di Licola dove è scoppiato un focolaio Covid che ha portato al contagio di 14 ospiti, tutti richiedenti asilo politico, e di 3 operatori. In mattinata sono state avviate le operazioni di sanificazione della struttura e l’isolamento dei contagiati che fino a ieri erano stati a contatto con gli altri 66 migranti, senza rispettare le prescrizioni dell’Asl per evitare la diffusione del contagio.

IL PRIMO CASO – L’intera area da mercoledì mattina è presidiata dai poliziotti del commissariato di Pozzuoli, i carabinieri del battaglione di Napoli e dagli agenti della polizia municipale che hanno reso off-limits viale Sibilla, a cui possono accedere solo i residenti. Il primo caso di Covid all’interno del centro era emerso circa una settimana fa: positivo al tampone era risultato un 24enne, in procinto di essere trasferito in un altro CAS, che ha dato il via al contagio a catena.