POZZUOLI – La città di Cuma è la più antica colonia greca d’Occidente: i suoi grandi templi di Apollo e di Giove, trasformati in chiese nel Medioevo, conservano testimonianze greche, sannitiche, romane e paleocristiane. Fuori la cinta fortificata della città ci sono la necropoli settentrionale e l’Anfiteatro del tardo II secolo a.C., uno dei più antichi della Campania. Un patrimonio archeologico e culturale ammirato da tutto il mondo. Eppure ieri c’è chi è stato costretto ad andare via senza poter ammirare la bellezza e la grandiosità del sito storico di Pozzuoli.

LA DENUNCIA – «Ci siamo presentati in due per visitare gli Scavi di Cuma. Ogni biglietto costa 4 euro; abbiamo consegnato una banconota da 10 euro in biglietteria, ma ci è stato detto che non avevano il resto di 2 euro. Siamo stati costretti ad andare via», racconta Oxana, da anni residente a Pozzuoli. La donna è rammaricata per non aver messo piede nell’antica colonia greca. «Avrei capito la difficoltà se ci fossimo presentati alla cassa con 50 euro. Parliamo di 2 euro di resto, è assurdo. Ma ciò che mi ha fatto davvero restare male è stato il comportamento del personale della biglietteria che ci ha suggerito di andare a prendere un caffè al bar per cambiare i soldi – incalza la donna – . Abbiamo preferito fare marcia indietro e rinunciare alla visita. Un vero peccato».