POZZUOLI – C’è anche un puteolano tra le vittime di un rapinatore incastrato dalle proprie impronte digitali. In manette è finito Enrico Lanzi, un 19enne di Porta Capuana, ora rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

COSTRETTO A CONSEGNARE L’OROLOGIO – Ad arrestarlo sono stati i carabinieri che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip dopo le indagini scattate subito dopo il “colpo”. Era lo scorso 4 febbraio quando la vittima, un 28enne, si trovava in auto lungo corso Vittorio Emanuele. Venne affiancato da uno scooter sul quale si trovavano due persone. Sotto la minaccia di una pistola venne costretto ad abbassare il finestrino e a consegnare l’orologio che portava al polso, molto simile ad un Rolex. Subito dopo i due rapinatori si dileguarono, mentre il 28enne chiamò immediatamente i carabinieri descrivendo l’accaduto e le fattezze dei due.

L’INSEGUIMENTO E LA FUGA A PIEDI – Poco dopo questi ultimi vennero intercettati da una pattuglia, facendo scattare un inseguimento finito con l’abbandono del mezzo, del casco, di una pistola risultata “scenica” e di uno scaldacollo. I due riuscirono a dileguarsi a piedi, ma sulla visiera dell’elmetto protettivo c’erano le impronte di uno dei rapinatori. Lo scooter era stato acquistato il giorno prima attraverso un sito di annunci. Poco prima, gli stessi rapinatori avevano tentato di rapinare un altro automobilista fermo al semaforo, sempre nella stessa zona.