POZZUOLI/ Asfalto e promesse: Manzoni prepara i botti elettorali
POZZUOLI – Asfaltare le strade poco prima delle elezioni è una strategia vecchia come il mondo, spesso adottata dai sindaci uscenti per dare una parvenza di nuovo. Oppure promettere la realizzazione di opere che si concretizzeranno (forse) in futuro per dare un lume di speranza. Manzoni sta preparando la strategia per restare aggrappato alla possibilità di una riconferma a sindaco di Pozzuoli, in uno scenario politico attraversato da forti perturbazioni e a cui si aggiungeranno – molto probabilmente – clamorosi colpi di scena.
LO SCENARIO – Consapevole di una impopolarità ai minimi storici per un sindaco di Pozzuoli, Manzoni sta tentando di svoltare dopo quattro anni di impasse caratterizzati da una gestione mediocre sia da un punto di vista sia amministrativo che politico. Eccetto la surreale inaugurazione del parcheggio di brecciolino provvisorio, non si ricorda una sola opera degna di un’amministrazione di una città di quasi centomila abitanti. Pozzuoli oggi è un precario cantiere aperto, dove ogni intervento non conosce una data di fine lavori. Precarie restano anche la gestione del verde, la raccolta dei rifiuti e tutto ciò che concerne l’ordinario. Ogni annuncio finora è stato disatteso: eccetto il taglio del nastro al tunnel Tangenziale-Porto (che a onor del vero è stato avviato dalla precedente amministrazione Figliolia) ad oggi non c’è traccia del lavoro di Manzoni. “Rispetto alla questione stiamo lavorando, stiamo facendo, stiamo dicendo” sono le parole che il sindaco ripete come un mantra ad ogni occasione, senza però portare risultati concreti.
I TEMI – Quattro anni ad inseguire fatti, eventi e circostanze che ora lo spingono a provare la svolta. Attraverso annunci e promesse. Dalle strade da rimettere a nuovo (per far brillare gli occhi ai cittadini) all’annuncio della realizzazione del Giudice di pace e dell’Ospedale di comunità, temi che – guarda caso – spuntano a meno di un anno dalle elezioni e, clamorosamente, portati all’attenzione ancora una volta in ritardo. Sul primo, infatti, ci sta lavorando da tempo il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, mentre sul presidio sanitario il tassello è stato già messo dal sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione. E a chi glielo fa presente, risponde rimandando le colpe a fatti, persone o circostanze “esterne”. Altro mantra della sua gestione amministrativa.
LA SPERANZA – Ma il sindaco pro tempore Gigi Manzoni sa di essere una “macchina di voti”, caratteristica che, a suo dire, può spuntarla sul sentimento comune di distacco, da parte della popolazione, verso la sua figura. Nonostante i sondaggi lo diano ai minimi storici negli indici di gradimento, ha in serbo una serie di botti, pronti a far esplodere in vista delle elezioni comunali di maggio-giugno 2027.



























