POZZUOLI/ Arrestato Pietro Avallone, fratello del boss fantasma: preso a Toiano mentre spacciava
POZZUOLI – È indicato da più parti come uno dei personaggi più attivi nello scenario camorristico locale. Il suo nome è finito più volte nei verbali dei pentiti, collegato ai traffici di droga e alla gestione delle piazze di spaccio di Monterusciello e Toiano. Pietro Avallone, 36 anni, è stato arrestato ieri dai carabinieri della sezione operativa di Pozzuoli durante un’operazione anti droga condotta all’interno del Rione Toiano. Era a bordo di una Fiat 500X di colore nero quando è stato visto cedere dal finestrino un pallino di cocaina a un cliente. Subito bloccato, è stato trovato in possesso di 12 dosi di cocaina pronte per la vendita e di 150 euro ritenuti provento dell’attività illecita. Sequestrati anche due telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per l’attività di spaccio. Avallone nascondeva la droga tra la guarnizione e la moquette del tettuccio all’altezza dello specchietto retrovisore. Arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio è ora in carcere.
IL BOSS – Pietro è il fratello minore di Carlo Avallone, il “boss fantasma” arrestato nel Natale del 2017 dai reparti speciali dei carabinieri. Fu l’artefice di una serie di stese e agguati messi a segno contro pusher, attività commerciali e affiliati al clan Longobardi per il controllo delle piazze di spaccio e delle estorsioni nei quartieri di Monterusciello e Licola. Attualmente è detenuto nel carcere di Palermo.



























