POZZUOLI – Panetti di hashish, una pistola e una mazza da baseball con chiodi nascosti in un edificio all’interno di una traversa di Corso Umberto I a via Napoli, nel contesto di palazzine popolari dove vivono i parenti di Francesco Saverio Di Costanzo detto “o cecato”, 49enne storico capoclan attualmente detenuto. La scoperta è stata fatta ieri mattina dai poliziotti del commissariato di Bagnoli con l’ausilio di cani antidroga che hanno avviato indagini per risalire ai “proprietari”. In zona da tempo è attiva una piazza di spaccio e, non si esclude, che la droga potesse essere destinata all’approvvigionamento dei pusher operanti tra la zona del lungomare di via Napoli e il Rione Marocchini.

IL CLAN – Già nei mesi scorsi diversi controlli e perquisizioni erano stati condotti presso le abitazioni dei Di Costanzo e nei garage del rione riconducibili a personaggi legati al clan della zona. Dopo la fine dei Longobardi e dei Beneduce quello dei Di Costanzo resta, al momento, l’unico “clan di famiglia” ancora attivo in città. “O cecato”, in passato elemento di spicco proprio dei Longobardi-Beneduce, sarebbe prossimo alla scarcerazione: fu arrestato nel 2008 per estorsione e nel 2010 destinatario di un’ordinanza di carcerazione durante l’operazione anticamorra “Penelope”.