POZZUOLI – L’undici luglio 2019, con la premiazione dei vincitori delle gare di tennis tavolo, si concludeva l’esperienza delle Universiadi a Pozzuoli e si spegnevano i riflettori del palazzetto dello sport di Monterusciello. Da allora quelle luci non si sono più riaccese, tranne che per ospitare i concorsi per l’assunzione di nuovo personale. Purtroppo, nonostante le promesse di una rapida riapertura, per la ripresa delle attività sportive bisognerà attendere ancora, e i tempi sembrano essere abbastanza lunghi. In queste ore, infatti, dando seguito agli indirizzi della Giunta, è stato annullato in autotutela l’affidamento temporaneo, per 9 mesi, alla società Alba Oriens S.S.D.ar.l., avvenuto lo scorso maggio.

LO SFRATTO – L’Amministrazione Comunale ha deciso di eseguire in proprio i lavori, impiantistici e strutturali, di adeguamento e manutenzione straordinaria, che sarebbero risultati troppo onerosi per l’affidataria, visti i pochi mesi di concessione e le restrizioni imposte dalle disposizioni anti-covid per lo svolgimento delle attività sportive. Contestualmente è stato inviato l’avviso di “sfratto” al gestore, sine titulo da circa 8 anni, che aveva continuato ad occuparsi della piscina. Sarà quindi bandita una nuova gara, stavolta pluriennale, con le procedure ordinarie. Insomma, i giovani atleti flegrei e le loro famiglie dovranno aspettare ancora molto per rimettere piede nel Pala-Trincone. Intanto, dallo scorso agosto il Comune sta sborsando circa 12 mila euro al mese per la vigilanza privata h24 della struttura.

I LAVORI PER LE UNIVERSIADI  – Quando a fine 2016 l’Agenzia Regionale delle Universiadi scelse Pozzuoli per ospitare le gare di ping pong, tutti hanno sperato nella riqualificazione e nel rilancio del Pala-Trincone di Monterusciello. Il complesso aveva, infatti, numerosi e ben noti problemi strutturali ed impiantistici, e i rapporti con il gestore, lo Sporting Club Flegreo ASD, non erano dei più idilliaci. La concessione era infatti scaduta da diversi anni ed era in corso un contenzioso milionario per il mancato pagamento delle utenze idriche e la tassa rifiuti.  Il milione e trecentocinquantamila euro, assegnato al Comune di Pozzuoli dall’Agenzia, non è però bastato per risolvere tutti i problemi. Il 4 luglio, dopo circa 6 mesi di lavori, le gare di tennis tavolo sono partite regolarmente anche se è stata notevolmente ridotta la capacità di accoglienza dell’impianto, a causa dell’inagibilità degli spalti, rilevata pochi giorni prima dell’avvio dai Vigili del Fuoco.

LA CHIUSURA E LE PROTESTE – Al termine delle Universiadi, però, l’area relativa al campo di basket, sottratta al gestore a fine 2018 per consentire lo svolgimento dei lavori, non è stata più riaperta, mentre la piscina ha continuato regolarmente a funzionare.  Ciò ha scatenato, lo scorso settembre, le proteste delle associazioni sportive e dei genitori degli atleti, che da circa un anno erano stati costretti a trovare ospitalità in altre strutture del territorio.

IL BANDO PER 9 MESI – Per placare le polemiche ed accelerare la riapertura, nelle more della predisposizione di un bando pluriennale, l’Amministrazione ha optato per un affidamento temporaneo dell’intera struttura, con durata di 9 mesi e a canone ribassato, derogando alle norme vigenti. In cambio il vincitore avrebbe dovuto eseguire i lavori minimi necessari alla messa a norma del complesso. A detta dell’Assessore al Patrimonio, Roberto Gerundo, l’aggiudicazione sarebbe avvenuta entro poche settimane. Analoga rassicurazione era stata fatta ai genitori in un incontro con il Sindaco, Vincenzo Figliolia. Purtroppo così non è stato. Ritardi nella predisposizione degli atti di gara ed un incredibile errore della commissione giudicatrice, che ha proceduto all’apertura delle offerte senza aver invitato i partecipanti, hanno fatto traslare il tutto a Febbraio 2020. Poi la “pausa forzata” del Covid e l’aggiudicazione avvenuta solo a maggio 2020.

L’ANNULLAMENTO – A questo punto però, la società vincitrice, la Alba Oriens, ha cominciato a sollevare dubbi sull’entità dei lavori da effettuare, forse sottovalutati al momento del bando, la cui realizzazione non avrebbe consentito un rientro delle spese, considerando i soli 9 mesi di gestione e l’inevitabile e non prevedibile calo delle attività dovute all’emergenza Covid ancora in corso. L’Amministrazione ha così deciso di “tagliare la testa al toro”, annullando in autotutela l’aggiudicazione e decidendo di svolgere tutti i lavori in proprio. Contestualmente, l’attuale gestore, sine titulo, della piscina è stato diffidato a lasciare immediatamente tutti i locali del complesso. È stato inoltre dato mandato ai dirigenti di avviare tutte le procedure per mettere nuovamente a bando il palazzetto dello sport, stavolta con un affidamento pluriennale. Quanto tempo occorrerà per tutte queste operazioni non è dato sapersi, ma sicuramente le luci del Pala-Trincone non si riaccenderanno a breve. Intanto il Comune continua a pagare una ditta privata per la vigilanza della struttura. Da agosto dell’anno scorso sono stati spesi circa 140 mila per proteggere il complesso da possibili attività di vandalismo.