di Alessandro Napolitano

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In cella Antonietta Carteciano

POZZUOLI – Minacce, aggressioni, sms intimidatori e persino un investimento al volante di un’auto. Questi i “metodi” utilizzati da Antonietta Carteciano, 42enne di Pozzuoli e M.C., un 38enne di Bagnoli, per estorcere denaro ai titolari di un bar del popoloso quartiere di Napoli, padre e figlio. La donna, già conosciuta da carabinieri e polizia, è stata arrestata e trasferita nella casa circondariale di via Pergolesi, mentre l’uomo, incensurato, è stato sottoposto all’obbligo di firma.

10MILA EURO IN 4 ANNI –  Le indagini dei militari hanno permesso di ricostruire la vicenda che affondava le radici al 2011. Anno in cui sarebbero iniziate le richieste estorsive. In totale circa 10mila euro versati dai titolari del bar ad Antonietta Carteciano, con cadenza settimanale. In caso di ritardi nei pagamenti arrivavano le minacce.

LE AGGRESSIONI – Nel corso delle indagini sono emersi anche particolari shoccanti, come un’aggressione subita da uno dei gestori, un uomo di 60 anni, colpito ripetutamente con un manganello di metallo e riportando ferite ritenute guaribili in cinque giorni. Tutto ciò accadeva il 21 gennaio scorso. Non sarebbero passate nemmeno 24 ore che una nuova aggressione vide come obiettivo il figlio del titolare, 33 anni, investito dall’auto guidata dal complice della Carteciano. Sempre secondo i carabinieri, quest’ultimo avrebbe avuto un ruolo di “appoggio” nelle richieste estorsive, ricevendo in cambio piccole somme di denaro. Come detto, per la donna si sono aperte le porte del carcere femminile di Pozzuoli.