ACCADEMIA5POZZUOLI – Ieri, 19 novembre, si è svolta, presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, la tradizionale cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2015/2016 degli Istituti di Formazione dell’Aeronautica Militare alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa. La relazione introduttiva è stata tenuta dal Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea, Gen. Squadra Aerea Franco Girardi, il quale dopo il saluto di benvenuto alle autorità militari, religiose e civili, ai rappresentanti dell’industria italiana, in particolare del settore dell’aerospazio, agli organi della pubblica informazione ed a tutti gli ospiti ha illustrato il compito del Comando delle Scuole dell’Aeronautica Militare che provvede alla “selezione” ed alla “formazione” militare, culturale, etica e professionale, sia basica sia avanzata di tutto il personale militare della Forza Armata, propedeutica al successivo impiego presso i Comandi, gli Enti e i Reparti dell’Aeronautica Militare o Interforze, in ambito nazionale ed internazionale. Ha sottolineato, inoltre, come negli Istituti dipendenti e nelle scuole di volo siano transitati oltre 4800 frequentatori, e nello specifico 154 fra Ufficiali e Marescialli hanno conseguito la laurea breve, mentre 62 Ufficiali hanno coronato il proprio iter di studi con la laurea magistrale e 25 Ufficiali di cui 3 Kuwaitiani del ruolo naviganti hanno conseguito il brevetto di pilota militare presso le Scuole di Volo di Lecce e negli Stati Uniti. Presso la Scuola di Volo di Latina è in fase di completamento la selezione di 48 Allievi Ufficiali piloti del primo anno dell’Accademia e la formazione di 5 ufficiali della Forza Aerea Kuwaitiana, con il conseguimento del brevetto di pilota di aeroplano.
ACCADEMIA7L’ORGOGLIO DEL GENERALE GIRARDI«…ma più che dei numeri, dobbiamo essere orgogliosi dell’impegno e della passione di tutto il nostro personale, sempre pronto ad affrontare il cambiamento e ad assicurare un continuo miglioramento dei risultati – ha dichiarato il Generale Girardi, aggiungendo inoltre che – ...negli Istituti e nelle Scuole di Volo vi sono eccellenti programmi tecnico-professionali, ma vi è anche una particolare attenzione allo sviluppo delle capacità di leadership e management, una forte propensione all’integrazione internazionale, allo sviluppo del pensiero socio-politico e all’introduzione di nuove e più efficaci metodologie didattiche, inclusa la formazione integrata e la formazione a distanza –  Rivolgendosi poi ai giovani Allievi, i veri protagonisti della formazione – …a tutti formulo il più sentito augurio per un futuro brillante e ricco di soddisfazioni e concludo con una citazione che ben sintetizza l’essenza di questa cerimonia: scegliete la strada in salita, quella più ardua, poiché solo le vie più impegnative sono quelle giuste, che ripagano sempre».

ACCADEMIA1IL GENERALE PREZIOSA –  La tradizionale prolusione è stata tenuta dal Vice Capo di Stato Maggiore per la Logistica e gli Armamenti delle Forze Armate del Kuwait, Maggior Generale Lafi AL AZMI dal titolo “Kuwait Friendship with Italy”. Nel suo intervento, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa ha salutato tutti gli intervenuti e ha ringraziato il Prolusore per la presenza all’odierna cerimonia, simbolo di un’amicizia profonda fra il popolo e le forze armate italiane ed il popolo e le forze armate kuwaitiane. Nel suo discorso il Generale Preziosa ha inoltre dichiarato «… Non è un caso che il Kuwait abbia scelto le nostre scuole di formazione per addestrare i propri piloti. Lo ha fatto perché – mi piace pensare – apprezza come il “Sistema Italia” non sia uno slogan da convegni ma perché rappresenta una sintesi efficace di come l’industria privata e la nostra Forza Armata non siano entità astratte, distanti fra loro, ma un’unica realtà in grado di tradurre, anche in arabo, il concetto di “amicizia” e di “sadaqa –  Rivolgendosi ai veri protagonisti di questa giornata – …Voi Allievi siete il nostro futuro: Raccogliete un’eredità pesante. Quella di un’istituzione al servizio del Paese. Dovete esserne responsabili e quindi onorati. Avrete a disposizione il meglio che l’Italia può fare per voi. Guardate i vostri insegnanti. In cambio, dovrete dare il meglio di voi, il vostro talento, che è in ognuno di voi al Paese. Il Paese vuole che voi rispondiate quando il Parlamento lo chiede. E’ per questo che siete entrati in Aeronautica: una Forza Armata al servizio del Paese e degli Italiani. E, come ci ha insegnato la storia, il Paese si difende anche lontano dai confini nazionali. Ma nella vostra carriera con le stellette non dovrete mai dimenticare di rispettare valori come etica, competenza e passione. Qualcuno potrebbe anche consigliarvi scorciatoie. Non percorretele mai. Solo l’impegno rende gli uomini e le donne liberi…»

ACCADEMIA9LA CERIMONIA – Durante la cerimonia sono stati consegnati alcuni riconoscimenti ai frequentatori che si sono distinti nel corso dei vari iter istruzionali. Nel dettaglio, è stato conferito il “premio annuale per l’attitudine militare nelle Accademie”, istituito dall’Ordine Militare d’Italia nel 1996 e destinato agli Allievi di tutte le Accademie Militari distintisi nell’attitudine militare al termine del 2° anno di corso all’Aspirante del Ruolo delle Armi Francesco Barbarino del Corso “Rostro IV”. Le “Targhe d’Onore”, destinate ai frequentatori che durante i primi tre anni del corso regolare si siano mantenuti in graduatoria primi dei rispettivi ruoli, sono state consegnate all’Aspirante del Ruolo delle Armi Cristina Galelli e all’Aspirante del Corpo di Commissariato Stefano Zompanti, entrambi del Corso “Pegaso V”. Inoltre, sono state consegnati: il “premio Douhet/Mitchell” al Maggiore Emilio Fanigiullo del 6° Stormo di Ghedi, autore di un elaborato dal titolo “Rilevanza del potere aereo negli odierni conflitti internazionali” e il premio “Daga d’Onore” al Maresciallo di 3ª classe Michele Comue, primo classificato nella graduatoria finale del Corso, al termine del terzo Anno Accademico della Scuola Marescialli di Viterbo. Al termine della cerimonia, il tradizionale scambio di oggettistica ed il taglio della cravatta ai due illustri ospiti kuwaitiani da parte del Capo Calotta.

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