Piccole piscine di fango circondano le auto in sosta

di Violetta Luongo
POZZUOLI –
Ormai chiamarle voragini è un eufemismo, si tratta di vere e proprie piscine, grosse e profonde, distanti pochi metri l’una dall’altra, e qui ogni giorno decine di automobilisti parcheggiano le proprie vetture. Il parcheggio di via Napoli peggiora ad ogni pioggia, e quando le voragini non si riempiono di acqua rimangono come grossi crateri a terra. Auto e pedoni schizzati ad ogni passaggio. Un assurdo percorso a ostacoli per uscire da una trappola sterrata. E se non bastasse ad “arricchire il panorama”, rifiuti e spazzatura gettata lungo tutto il confine dell’area parcheggio, cumuli di detriti giacciono a terra o galleggiano nelle enormi pozzanghere.

SI ASPETTANO I LAVORI – In attesa dei lavori di rifacimento del manto stradale, che inizieranno nei primi mesi di quest’anno, come fu annunciato, la zona continua ad essere motivo di preoccupazione per i numerosi frequentatori della zona. Cuore della movida puteolana, il parcheggio libero nei pressi di “Vincenzo a mare” è attraversato ad ogni ora del giorno e della notte da veicoli e motocicli che potrebbero danneggiarsi.

PARCHEGGIO LIBERO MA PIENO DI VORAGINI – Dal Comune avevano fatto sapere che l’area sarà oggetto di lavori di riqualificazione nell’ampio progetto “Piu Europa”, nei primissimi mesi del 2014 con la nuova passeggiata via Napoli-Rione Terra finanziata dall’Unione Europea. Unica area parcheggio libera senza limiti di tempo del centro storico, negli ultimi anni sono stati diversi gli interventi da parte del Comune di Pozzuoli per riportare l’area ad uno stato quanto meno accettabile, ma le decine di migliaia di euro spesi sono sempre andate in fumo in poche settimane, con le piogge infatti la situazione torna ad essere disastrosa.

DANNEGGIA LE VETTURE – Il manto sconnesso è impraticabile con i numerosi crateri che si aprono costringendo le automobili a forti sollecitazioni spesso accompagnate da violenti urti con il fondo sconnesso. Anche il solo scendere dalla propria vettura diventa un’impresa titanica. L’area potrebbe costare ancora migliaia di euro alla collettività: eventuali, e molto probabili, danni alle auto e alle persone saranno pagati con i soldi delle casse comunali.

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