di Violetta Luongo

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A 7 anni lotta per la vita il piccolo Vittorio

POZZUOLI – Ha solo 7 anni ed è già nel pieno della sua più grande e crudele battaglia. Con forza e coraggio, il piccolo Vittorio, pronto sempre a regalare sorrisi, sta affrontando la sua dura realtà, malato da un anno di un terribile tumore. Tutto ebbe inizio tre giorni prima del Natale 2013, il più brutto per la famiglia Longoni.

 

UN INCUBO AD OCCHI APERTI – Un mal di testa che si è rivelato un cancro diffuso al cervello e al midollo spinale, un inferno e un incubo ad occhi aperti. Con voce dolce, cortese, piena di dignità, racconta la triste storia Paolo, padre del piccolo Vittorio, ultimo di tre figli. Sono 15 anni ormai che la famiglia Longoni abita a Pozzuoli, nel parco Cuma alla Solfatara e da un anno che il piccolo e diligente Vittorio non frequenta la sua scuola elementare De Santis dove lo aspettano e fanno il tifo per lui tutti i suoi compagni di classe.

 

LA TRAGICA SENTENZA – Pochi giorni dopo dalla prima visita la terribile diagnosi poi la prima operazione e il ciclo di chemioterapie e radioterapie e il trapianto del midollo spinale. Il piccolo viene assistito con cura, amore e alta professionalità dai medici del reparto di oncologia pediatrica del Pausilipon e dai centri in cui viene applicato il protocollo internazionale previsto per questo tipo di malattia, fino a che, il 20 agosto, il ciclo si esaurisce e giunge la tragica sentenza: «Vittorio non risponde alle cure e non guarisce, – spiega il padre Paolo – unica alternativa era metterlo in mantenimento in attesa di quello che, con il terribile gergo medico, è definito l’esito fatale».

 

UNA SPERANZA IN AMERICA – Una speranza è in America, a Houston, un centro specializzato per una cura sperimentale. Il 9 ottobre è prevista la partenza per l’Anderson Hospital University of Texas per il protocollo Trial Nkcells Based. «Lo stesso staff medico napoletano ha candidato Vittorio presso questa clinica di biologia molecolare americana, – aggiunge – dove è stato arruolato il piccolo e il 9 ottobre lo attendono per la valutazione di ammissione». Milionarie le spese della sanità americana a cui la famiglia farà fronte in ogni modo con mutui, debiti ed ipoteche, ma una vera e propria gara di solidarietà è partita dagli amici più stretti della famiglia Longoni che si è allargata a Napoli fino ad abbracciare il mondo intero, tutti uniti e desiderosi di aiutare il piccolo Vittorio. Un conto corrente è stato aperto aperto dagli amici su cui stanno giungendo offerte da tutta Italia, anche di pochi euro, ma il viaggio è ancora lungo ed arduo, quindi continui sono gli appelli lanciati sui social network a chiunque voglia aiutare il piccolo Vittorio a sostenere le cure costose.

 

UN ABBRACCIO UNIVERSALE – «Un abbraccio caloroso e una meravigliosa campagna di vicinanza mediatica», a dirla con le parole di Paolo Longoni, di cui egli stesso era all’oscuro. «Mi sono arrivate – conclude –  più di 16mila email di conforto e incoraggiamento, bonifici in dollari e alcuni contenenti anche offerte di pochi euro da persone che non conosco, è incredibile sentire questo calore umano intorno a sé. Quello che sta succedendo è qualcosa di irripetibile. Ieri, come ogni domenica volevo comprare i dolci, quando all’esterno della pasticceria ho visto affisso un cartello “Stiamo raccogliendo fondi per Vittorio”, mi sono talmente emozionato che non sono riuscito ad entrare».

 

ECCO COME AIUTARE VITTORIO – Il contributo per Vittorio potrà essere versato sul conto corrente intestato a Longoni Dr. Paolo – Petricciuolo Maria Immacolata
IBAN: IT60 B010 1040 1031 0000 0002 487
Causale del bonifico: UNITI PER VITTORIO – solidarietà.