POZZUOLI – E’ stato costretto a trascorrere una notte a Pozzuoli a causa di un errore del tampone veloce a cui era stato sottoposto. Dodici interminabili ore vissute da “falso malato” di covid per un 30enne di Ischia che nel pomeriggio di mercoledì, insieme ad altri sette colleghi, era transitato per il punto di controllo dell’Asl Napoli 2 Nord posizionato sul porto, nell’area riservata agli imbarchi per le isole. Qui il gruppo, che era rientrato da un’altra regione dopo un viaggio in aereo e poi in autobus, come da prassi era stato sottoposto al controllo della temperatura corporea e al tampone veloce: tutti senza febbre e negativi al test, tranne il 30enne il cui test sierologico aveva dato esito positivo.

LE PROCEDURE – A quel punto i sette venivano fatti imbarcare per l’isola di Ischia mentre il 30enne, non avendo un mezzo di trasporto, veniva raggiunto da un’ambulanza e trasferito presso il pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” per essere sottoposto al tampone (questa volta naso-oro-faringeo) che poco dopo dava esito negativo. L’uomo nella stessa serata di mercoledì veniva dimesso dall’ospedale ma, vista l’assenza di traghetti, era costretto a rimanere sulla banchina del porto di Pozzuoli. Solo all’alba, alla partenza del primo traghetto, poteva finalmente raggiungere l’isola di Ischia e fare ritorno a casa.