BACOLI – Un atto di interpello anche a mezzo stampa. A farsene promotore è l’avvocato Giacomo Perreca, che in passato ha ricoperto anche il ruolo di consigliere comunale indipendente durante la consiliatura targata Coppola. Nel documento Perreca ‘interroga’ il primo cittadino Josi Gerardo Della Ragione: «Vero è che il Comune di Bacoli nell’anno 2009 firmò con la Regione Campania un protocollo di intesa per la realizzazione del porto turistico del Miseno sul progetto presentato dal Consorzio Marina di Miseno Srl? Vero è che la società consortile Marina di Miseno Srl racchiudeva sette società, i cui soci sono ex sindaci, ex assessori, ex consiglieri comunali di Bacoli, nonché imprenditori, professionisti, parenti di dipendenti pubblici? Vero è che il Comune di Bacoli non è socio, neppure di minoranza del predetto Consorzio? Vero è che il progetto del Porto turistico di Miseno, presentato dalla società consortile di Marina di Miseno Srl, comprende la rada di Miseno e parte del lago Miseno? E precisamente lo specchio acqueo antistante i sei capannoni in località Cinque Lenze? – si legge nell’atto a firma dell’avvocato – Vero è che oggi il sindaco e la giunta del Comune di Bacoli sostengono il progetto del porto turistico di Marina di Miseno come già pubblicizzato recentemente sulla pagina facebook del sindaco Della Ragione?». E poi ancora: «Vero è che il progetto per la realizzazione di un porto di così grosse dimensioni nella rada di Miseno, zona di interesse storico, archeologico, paesaggistico e culturale, dovrebbe avere un minimo di trasparenza e dovrebbe essergli dedicato un apposito link sul sito web del Comune di Bacoli per agevolmente rinvenire progetto, protocolli di intesa, eventuali delibere comunali e regionali, società di gestione ed ogni altro documento collegato al progetto?». Sono tanti gli interrogativi che l’ex consigliere pone al sindaco, invitandolo a rispondere anche a mezzo stampa dato l’interesse della questione per l’intera collettività. Perreca invita, infine, il Comune di Bacoli a realizzare due società miste, una per il Porto di Baia e una per il Porto di Miseno, con una compartecipazione azionaria per il Comune di Bacoli pari al 51% e con un partner privato da individuare attraverso un bando ad evidenza pubblica.