POZZUOLI – Equilibrato e pacato. Si presenta così Adamo Guarino, imprenditore edile di Frattamaggiore e nuovo presidente della Puteolana 1902. Lo fa quattro giorni dopo l’acquisizione del titolo «E’ stata una trattativa veloce, si è conclusa in 48 ore». Guarino dall’altra parte del telefono tiene a precisare il silenzio che lo ha accompagnato in questi giorni «Chiedo scusa, ma da uomo di calcio voglio prima i fatti e poi le parole». Deciso, pragmatico e non particolarmente loquace Guarino guarda dritto ai fatti, senza fronzoli.

Presidente, perché proprio Pozzuoli e la Puteolana? «Nel calcio mai dire mai e noi siamo dei folli. Non avrei mai scelto nessun’altra città, nemmeno se mi avessero offerto il Napoli gratis. Volevo Pozzuoli perché verso questa città nutro un amore fin da quando ero bambino.»

Che progetti ci sono per il futuro? «Entriamo in punta di piedi con lealtà e consapevolezza. Sappiamo che la città è importante e cosa ci aspetta. Sono abituato a fare le cose passo dopo passo in modo concreto e duraturo. Non mi piacciono gli annunci roboanti. Oggi c’è tanto da lavorare, partiamo non da zero ma da sottozero.»

In che senso? «Dalle maglie, dai palloni, da tutto. Abbiamo tre punti in classifica, a dicembre c’è una squadra da rifare tutta. Partiamo da qui» 

Cosa si sente di dire ai tifosi? «Che costruiremo una grande società e che devono avere fiducia in noi. Metteremo le basi per il futuro mattone dopo mattone senza fare promesse. Sarà un processo di crescita graduale.»

Ci saranno puteolani in società? «L’intenzione è di coinvolgere i puteolani tant’è vero che a breve faremo un appello alla città»

Nell’immediato quali sono gli obiettivi? «Salvaguardare la categoria restando in serie D. Mentre l’anno prossimo vogliamo partire tra le squadre candidate per la serie C.»

Chi sarà l’allenatore della Puteolana 1902? «Per queste cose dovete parlare con Massimo Cavaliere, ha lui l’onore e l’onere di formare la società e la squadra. Io faccio il presidente.»