L'esultanza dei puteolani dopo una vittoria
L’esultanza dei puteolani dopo una vittoria

POZZUOLI – E’ il crocevia di un’intera stagione quello che attende questo sabato (ore 19) al “Pala Vesuvio” di Ponticelli il Rione Terra Pozzuoli Volley. I gialloblù guidati da coach Costantino Cirillo, infatti, si giocano contro il Volley Volla la qualificazione alla finale dove c’è ad attenderli la Net Volley. La bella vittoria di mercoledì in gara due ha galvanizzato l’ambiente con il bel successo per 3-1 sui vesuviani ma coach Cirillo ha predicato la calma in questi giorni memore del ko nel primo match per 3-2 al tie-break.

PORZIO SUONA LA CARICA  – «Sappiamo che sarà una partita complicatissima perchè sia noi che loro vogliamo vincere ed andare avanti, quindi stiamo analizzando un po’ gli errori che in queste due gare abbiamo commesso e il modo in cui ci hanno messo in difficoltà – spiega Fabrizio Porzio, atleta del Rione Terra Pozzuoli Volley -. Sono sincero non è tanto una questione di temere il Volla: noi lo rispettiamo perchè si sta rivelando comunque una squadra ben organizzata e con carattere, però pensiamo che dobbiamo basarci sulle nostre potenzialità e giocare la nostra partita al massimo senza pensare ad altro». Si giocherà come detto al “Pala Vesuvio” di via Argine a Ponticelli dove i supporters gialloblù non faranno mancare il loro apporto. «Il fattore campo in questa serie di partite conta fino ad un certo punto perchè entrambe sia noi che il Volla abbiamo giocato nel corso della stagione le nostre gare interne su parquet diversi – continua Porzio -. Sicuramente il sostegno dei tifosi sarà importante però arrivati a questo punto ciò che conta sono i valori tecnici e la voglia di vincere che è quella che consentirà a una delle due di avere la meglio. Noi, poi, punteremo anche a sacrificarci su ogni punto. Ci teniamo tantissimo a qualificarci e ci metteremo l’anima e il cuore in campo». Domani, inoltre, a partire dalle ore 19 potete seguire la diretta radiofonica collegandovi su  Cronaca Flegrea o su Speakeradio con il commento di Giulio Alfano.

PA.GU.