MONTE DI PROCIDA – Sono attivi a partire da ieri (sabato 23 aprile) i parcometri posizionati nelle principali aree di sosta sul territorio di Monte di Procida. Lo schema tariffario, approvato con una Delibera di Giunta, la numero 1 del 15 gennaio 2016 su proposta dell’Assessore alla Viabilità e Polizia Municipale Salvatore Capuano, vedrà una differenziazione delle tariffe tra Acquamorta e tutto il resto del territorio comunale e non poche “restrizioni” per quanti si appresteranno a sostare l’auto sulla platea stradale delimitata da strisce blu.

parcometro 1TARIFFE AD ACQUAMORTA – Per quanto concerne la sosta a pagamento in località Acquamorta, dal 1 novembre sino al 31 marzo il servizio sarà attivo dalle ore 8 sino alle 20; mentre, dal 1 aprile sino al 31 ottobre, ventiquattro ore su ventiquattro. Per i cittadini residenti muniti di contrassegno, la tariffa è di 50 centesimi per ogni ora o frazione di ora e di 2 euro e 50 centesimi quella agevolata giornaliera. I cittadini non residenti, invece, pagheranno 2 euro per ogni ora o frazione di ora e 12 euro in caso di sosta giornaliera.

tariffeCENTRO E ALTRE AREE DI SOSTA A PAGAMENTO – In centro e su tutto il territorio comunale, fatta quindi eccezione per Acquamorta, dal 1 novembre sino al 31 marzo il servizio sarà attivo sempre dalle ore 8 sino alle 20 e dalle ore 8 sino alle 24 nei mesi che vanno dal 1 aprile al 31 ottobre. Per i cittadini residenti muniti di contrassegno, l’importo è pari a 50 centesimi per ogni ora o frazione di ora e di 2 euro e 50 centesimi in caso di sosta giornaliera. Per i cittadini non residenti, invece, è di 1 euro per ogni ora o frazione di ora e di 7 euro in caso di sosta giornaliera (agevolata). Per i residenti muniti di contrassegno, dal 1 ottobre sino al 30 aprile, la sosta ad Acquamorta è gratuita. Le tariffe così come esemplificate sono previste anche per le auto al servizio di portatori di handicap, se in sosta sulle aree a pagamento.

“OCCHIO” ALLA CIFRA ESATTA – Un vantaggio per residenti e visitatori dunque che vedono finalmente concludersi l’era della “corsa al grattino” ma anche un grattacapo per quanti nel portafogli non hanno le dovute monete. Questo perché tutti i parcometri insistenti sul territorio comunale non rilasciano il resto e non accettano banconote né carte di credito. Il pagamento avviene solo ed esclusivamente attraverso le monete. Occhio, però, alla cifra esatta: è impossibile selezionare una durata della sosta inferiore a quella corrispondente all’importo della moneta inserita nell’apposito macchinario. Qualora ad esempio un cittadino residente volesse sostare una sola ora, avendo a disposizione soltanto una moneta da due euro, l’apparecchio rilascerà un ticket per la sosta di quattro ore. Nonostante apparentemente vi sia uno sportellino che potrebbe sembrare deputato all’erogazione delle monete, in realtà l’apparecchio non dà resto. Ma facciamo ancora un altro esempio. Nel caso in cui un cittadino residente volesse usufruire della tariffa agevolata giornaliera per un importo di 2 euro e 50 centesimi, inserendo 3 euro, il parcometro non restituirà i 50 centesimi al cliente, ma rilascerà un ticket con tariffa giornaliera, quindi la possibilità di sostare il veicolo fino alle ore 8 del mattino successivo, più un’ulteriore ora.

parcometro 2LE DIFFICOLTA’ PER I NON RESIDENTI – Il problema si pone anche e soprattutto per il non residente, costretto ad inserire non 2 euro e 50 per una sosta giornaliera ma ben 12 euro in monete nell’apposita colonnina. «E’ scandaloso – spiega un turista – che nel 2016 un pagamento possa essere gestito solo in monete. Mentre l’economia globale va verso la “leggera” moneta elettronica, a Monte di Procida rimaniamo vincolati ad una pesante moneta spicciola».

UN TICKET PER PIU’ VEICOLI – Il dispositivo, inoltre, non prevede l’inserimento del numero di targa del veicolo come avviene già in numerosi altri Comuni italiani. L’associazione del ticket al numero di targa è necessaria onde evitare un “passamano” o addirittura una rivendita non autorizzata di permessi di sosta da un veicolo all’altro.