Salita Tottegaveta
via Salita Tottegaveta

MONTE DI PROCIDA – «Via Salita Torregaveta potrebbe essere pericolosa». Lo ha dichiarato il capogruppo di “Fare Futuro” Rocco Assante di Cupillo, sottoscrivendo le sue perplessità in un’interrogazione consiliare che però non ha trovato posto durante l’ultima riunione dell’Assise civica. Il tema, fortemente sentito dalla cittadinanza, è stato tuttavia affrontato “di striscio” su iniziativa del sindaco Giuseppe Pugliese, al termine della discussione dei punti previsti all’ordine del giorno. Era il 12 settembre 2014 quando, a causa del crollo di una porzione del muro di contenimento e diverse lesioni sul manto stradale, via Torregaveta veniva chiusa al traffico veicolare. Undici giorni dopo, i referenti provinciali della Direzione Tecnica Viabilità della Provincia di Napoli, considerata l’assenza di ulteriori smottamenti, disponevano la riapertura dell’arteria a senso unico alternato con limitazione degli autoveicoli con massa superiore ai 35 quintali.

La frana in via Salita Torregaveta
La frana in via Salita Torregaveta

L’INTERVENTO – Si arriva così al 23 novembre scorso: la Città Metropolitana (ex Provincia) accertata la presenza di un muro di contenimento dell’antico tracciato stradale a distanza media di 2 metri e 70 centimetri dal bordo stradale lato valle, e quindi dal muro lesionato, decide di riposizionare la barriera provvisoria di new jersey sul tracciato del muro rinvenuto restringendo il tratto da percorrere a senso unico alternato. Ed è proprio a seguito di quest’ultimo intervento che il consigliere Rocco Assante ha espresso serie preoccupazioni in merito alla sicurezza dei cittadini che quotidianamente percorrono la strada che collega la frazione di Torregaveta al Cercone.

Il sindaco Giuseppe Pugliese
Il sindaco Giuseppe Pugliese

IL SINDACO – «Apparentemente la barriera di new jersey è stata posizionata ad una distanza molto inferiore ai 2,70 metri indicata dai tecnici. Se così fosse ci troveremmo di fronte non ad un miglioramento, quanto piuttosto ad un aggravamento delle condizioni di sicurezza, in quanto oltre al transito veicolare su di un tratto di strada non sicuro, il posizionamento su tale tratto di una pesante barriera in new jersey di calcestruzzo rende ancora più pericolosa la situazione», si legge nella nota indirizzata al Primo Cittadino e chiarita in seduta Consiliare lo scorso 23 dicembre. «Spero vivamente di sbagliarmi – spiega ancora Assante – Siamo tutti felici quando si riesce a ridurre un disagio, ma è anche vero che la sicurezza viene prima di ogni cosa».

rocco-assante
Il consigliere comunale Rocco Assante

LE RASSICURAZIONI – Il sindaco Pugliese, dal canto suo, liquida così le preoccupazioni di Assante: «Sono convinto che la decisione da parte della Direzione e della Città Metropolitana sia stata ben ponderata. Gli interventi sono stati supervisionati ed approvati da tecnici provinciali e comunali, nessuno si permetterebbe mai di mettere a rischio la sicurezza dei cittadini». E conclude: «A me le rassicurazioni le dà un tecnico e nel rispetto dei ruoli non intendo fare ulteriori accertamenti. Se il consigliere Assante ritiene che il tratto sia pericoloso, faccia un esposto formale alla Procura e agli uffici competenti e nel caso in cui dovesse avere ragione lui si ritornerà o al vecchio semaforo o alla chiusura totale della strada». Irremovibile, dunque, il Primo Cittadino: il Comune non procederà ad alcuna ulteriore verifica.

notacittàmetrop
La nota della città metropolitana

LA REPLICA – «Questa è la differenza tra noi e loro – commenta amareggiato Rocco Assante – Loro sono abituati agli esposti e non conoscono altra strada. Io invece mi sono rivolto a quella che considero la più alta carica del paese quando si parla della sicurezza dei suoi cittadini: il Sindaco. C’è poco da fare esposti. Basta leggere la nota della Città metropolitana pubblicata qualche tempo fa, sul social network di Facebook, dallo stesso assessore Salvatore Capuano e fare un giro su via Torregaveta per vedere a che distanza stanno i new jersey. Paradossalmente sarebbe meno pericoloso se venissero tolti del tutto. Si eviterebbe di appesantire un tratto già pericolante».