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La frana all’isolotto di San Martino (foto Susy Coppola)

MONTE DI PROCIDA – Ancora una frana, l’ennesima a Monte di Procida. Stavolta, a cedere, intorno alle 13 di questo pomeriggio è stata una notevole porzione del costone dell’isolotto di San Martino, composto in gran parte da pozzolana. Dalle immagini, concesse gentilmente da bagnanti soliti raggiungere il lembo di terra alle pendici del promontorio flegreo in barca, si evince che il cedimento riguarda l’area più preziosa dell’isolotto: ai piedi di quella che un tempo venne utilizzata come torre di controllo durante i lanci di prova dei siluri.

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I detriti sull’isolotto di San Martino (foto Susy Coppola)

DA SILURIFICIO A “ISOLA FANTASMA” – San Martino, infatti, dal 1917 e sino alla Seconda Guerra Mondiale, era base industriale per il collaudo di siluri. Negli anni ’60 è diventato poi attrazione turistica, con fondale marino tutto da esplorare. L’isola flegrea di 1600 metri quadrati versa in condizioni precarie da diversi anni. Necessari sarebbero interventi di ristrutturazione e riqualificazione che, tuttavia, stentano ad essere attuati. Si frantumano così, di giorno in giorno, pezzi di storia del nostro paese, insieme con quest’angolo di Paradiso.

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La frana all’isolotto di San Martino (foto Susy Coppola)

IL PROGETTO – Come si ricorderà, lo scorso 25 novembre la Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Pugliese deliberava l’approvazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un centro velico ed una scuola di arti marinaresche, nonché l’avvio di tutte le procedure necessarie all’apertura di una gara internazionale per l’affidamento del bene pubblico e la realizzazione del progetto. Da allora, ancora nulla sappiamo circa l’iter per la destinazione di uno dei gioielli più preziosi per la comunità montese.