MONTE DI PROCIDA – E’ ufficiale: l’assessore Francesco Escalona si candiderà alle prossime elezioni a Napoli al fianco di Luigi De Magistris all’interno della lista “Dema”. Una lista tutta “green” che lo vedrà concorrere al Consiglio Comunale per Green Italia, nell’ottica di una nuova Napoli: metropolitana, pulita, allegra, colta, attraversabile, sicura e sostenibile.

DemaLA SCELTA – «La mia è una candidatura di servizio – spiega Escalona – che mi è stata proposta e a cui non ho voluto dire di no. Il movimento ambientalista di cui faccio parte non poteva che schierarsi con De Magistris per il grande lavoro svolto fino ad oggi. Ci apprestiamo ad elezioni storiche per questa nostra terra: colui che sarà eletto sarà il Sindaco della Città Metropolitana, in cui Napoli sarà solo un pezzo centrale, il cuore trainante di un Patto tra territori preziosi raccolti intorno al mare. Napoli dovrà essere la protagonista della nascita di una metropoli cinta da importantissimi centri urbani, parchi archeologici e sommersi. Parchi nazionali e regionali. Da “una collana di perle”, una sequenza ininterrotta di meravigliosi luoghi: la Penisola Sorrentina, le millenarie Pompei ed Ercolano, i Campi Flegrei con Pozzuoli, Miseno, Monte di Procida e Cuma, città madre. Non più il Golfo ma la Baia di Napoli sarà l’esempio, per il mondo, della bellezza tra le rovine, dei paesaggi mozzafiato, di una qualità della vita insuperabile».

Escalona“NESSUNA INCOMPATIBILITA’” – Membro esterno dell’Esecutivo targato Pugliese, Francesco Escalona è stato nominato assessore all’Urbanistica per il Comune di Monte di Procida nel dicembre scorso. «Nessuna incompatibilità tra l’attività di consigliere che andrei a svolgere e il ruolo che rivesto nel centro flegreo – rassicura l’Assessore – anzi, nell’ottica di una città metropolitana ritengo sia fondamentale ampliare orizzonti e collaborazioni. E’ un momento storico importante, ove si delinea il profilo di una nuova entità, che sappia riannodare il rapporto inscindibile tra cittadino e paesaggio identitario, pur conservando nel piccolo le proprie radici. Non basta offrire il vasto patrimonio artistico, storico e monumentale e le bellezze naturali, bisogna mettere in campo la formidabile componente della cultura materiale, costituita dalla cucina, l’artigianato artistico, la vita culturale, il folclore e le tradizioni, lo stile di vita».

IL RAPPORTO CON LA COMUNITA’ – «Da Monte di Procida sto imparando tanto, perché qui il senso della comunità è vivo, forte e si sente. E le potenzialità per uno sviluppo turistico in chiave eco-sostenibile ci sono tutte. Ecco, ora immaginate tutte queste risorse concentrate in una grande e straordinaria Città Metropolitana. Finché potrò essere utile a Monte di Procida – conclude – non andrò via da qui. Ho una grossa responsabilità e sto lavorando con entusiasmo per il bene di questo paese».