La casa comunale di Monte di Procida
La casa comunale di Monte di Procida

MONTE DI PROCIDA – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Michele Romeo di Tuosto che segnala un disservizio in merito alla raccolta di materiale ingombrante nel comune di Monte di Procida. Il nostro lettore da oltre dieci giorni è in attesa del prelievo da parte della ditta incaricata dal comune nonostante i continui solleciti.

 

LA LETTERA – Complimenti, anzitutto per essere una testata giornalistica di vera e obiettiva informazione sui Campi Flegrei. Vi segnalo un disservizio a dir poco anacronistico di cui sono stato e continuo ad essere vittima. Non so a quale ditta faccia capo il ritiro materiali ingombranti per il Comune di Monte di Procida ma credo che, nel rapporto con i cittadini, manifesti un comportamento a dir poco vergognoso. Dovendo sbarazzarmi di una piccola quantità di materiale “ingombrante” compongo il numero verde dell’apposito servizio. Lo faccio ai primissimi di agosto.

Mi risponde una addetta informandomi che il primo giorno utile per questa semplice operazione è il 13 agosto (!). Mi rassegno, non senza il dubbio di esser stato preso in giro, ad aspettare il lungo lasso di tempo ma il 13 agosto per tutta la mattinata non si vede nessuno. Telefono di nuovo e mi si risponde che non risulta nessuna segnalazione (assurdo!) e che comunque avrebbero provveduto tempestivamente per il giorno successivo, 14 agosto. Dalle 11, 30 di quel giorno sollecito tre volte l’operazione che mi si assicura essere imminente ma mi ritrovo a scrivere stasera a voi indignato, arrabbiato e con il materiale ingombrante ancora al suo posto. Che devo pensare di un’organizzazione che si autodefinisce efficiente e moderna e causa questi disservizi da medioevo? Di operatori telefonici che, con toni rassicuranti e premurosi vi promettono l’esecuzione del servizio a minuti e invece vi prendono solo in giro?

Spero che il Sindaco e i competenti servizi del comune che hanno messo in piedi una pur funzionante raccolta differenziata, sappiano redarguire e, al limite, punire come si deve i responsabili di tanta inefficienza travestita di inutile e fastidiosa prosopopea.

 

Michele Romeo di Tuosto