POZZUOLI – Si è scagliato contro un’infermiera e un vigilantes dopo aver preteso di raggiungere il figlio che era nel pronto soccorso. Poi è scappato prima dell’arrivo dei carabinieri, senza sapere che l’aggressione era stata ripresa dalle telecamere dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. Così è finito nei guai un 47enne di Napoli, denunciato dai militari della stazione di Licola per interruzione di pubblico servizio e minacce. L’uomo era giunto nel pomeriggio di mercoledì a Pozzuoli per fare visita al figlio 20enne che nella tarda mattinata era stato condotto al pronto soccorso a causa di dolori alla spalla e al torace. Dopo l’accesso al triage e le prime visite, il giovane era stato posto in osservazione breve intensiva in quanto, a seguito delle prime indagini e degli esami strumentali, era emersa una diagnosi di pneumotorace per cui doveva sottoporsi ad una terapia di osservazione per approfondimenti diagnostici.

L’AGGRESSIONE – In serata, verso le 19, l’uomo insieme alla moglie e ad altri familiari del giovane, era giunto nei locali del pronto soccorso per chiedere di poter incontrare il ragazzo. Ma il vigilantes  faceva notare loro che non era possibile accedere ai locali, anche in virtù delle restrizioni previste dai protocolli di sicurezza per l’emergenza Covid. A quel punto i familiari del giovane non volevano sentire ragioni. Pochi secondi e la tensione saliva alle stelle. Il trambusto richiamava l’attenzione del personale medico e infermieristico del pronto soccorso che accorreva per dare manforte all’addetto alla sicurezza. Il 47enne si scagliava prima contro il vigilantes e un’infermiera con minacce e spintoni. Poi si dava alla fuga, prima dell’arrivo dei carabinieri che poco dopo lo rintracciavano nella sua abitazione. Solo paura e nessuna conseguenza fisica per il vigilantes e l’infermiera che poco dopo riprendevano regolarmente il loro posto di lavoro.