di Ivan Pacifico

La chiazza marrone a Monte di Procda
La chiazza marrone a Monte di Procda

BACOLI/MONTE DI PROCIDA – Nessuno sversamento di liquami, né malfunzionamento del Depuratore di Cuma, né tantomeno alcuna forma di inquinamento per le “acque marroni” apparse negli ultimi giorni lungo le coste di Bacoli e Monte di Procida. «Si tratta invece dell’anossia delle alghe, cioè una mancanza di ossigeno che porta alla decomposizione delle “piante” marine rilasciando cattivo odore e colorazione marrone delle acque». È questo quello che fanno sapere dall’Arpac e dal Circondario Marittimo di Pozzuoli grazie alla sinergia nata tra i comuni di Bacoli e Monte di Procida per determinare la vera natura delle “acque marroni” che hanno fatto insospettire molti bagnanti. In seguito sono stati effettuati controlli su tutti gli impianti fognari, le pompe di sollevamento e gli scarichi in mare che hanno dato esito negativo. Per il momento nessuna anomalia tant’è che il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera, ha effettuato un sopralluogo per un controllo visivo delle acque da cui si deduce che da quanto dicono le analisi dell’Arpac.