FiglioliaPOZZUOLI – Alle 19 in punto il Consiglio comunale certifica che il Sindaco non ha più i consiglieri dalla sua parte, “non ha più i numeri” come si suol dire. La sua maggioranza è implosa a 8 mesi dalle elezioni comunali, dopo 4 anni e 4 mesi di “maldipancia”, continui avvicendamenti tra consiglieri che entravano ed uscivano dalla squadra di governo, cambi di casacca. E per la prima volta da quando governa la città di Pozzuoli Vincenzo Figliolia non ha il numero legale durante un consiglio comunale. Il “colpo di grazia” gliel’ha dato Sandro Cossiga (UDC) che prima del voto per il riequilibrio di bilancio è andato via lasciando il sindaco insieme a 11 consiglieri, di cui 7 ufficialmente in maggioranza se si esclude Paolo Tozzi (Verdi) cacciato qualche settimana fa. A quel punto in aula è calato il silenzio e il presidente del consiglio Michelangelo Luongo (al posto dell’assente Enrico Russo) con voce rotta dall’imbarazzo ha dato la comunicazione.

patto1IL POST – Intanto in quei minuti, subito dopo lo scioglimento della pubblica Assise trasmessa in diretta streaming, Mario Cutolo ed Enrico Russo pubblicavano sulle proprie pagine Facebook (e su quella del loro gruppo consiliare) un messaggio tutto da decifrare: «Stanato il patto della marmellata, è subito miseramente imploso»

Cossiga
Cossiga lascia il consiglio comunale

LE ACCUSE – Inutile si è dimostrata la presenza in aula di Ciro Del Giudice, Pietro De Vito e Salvatore Maione che forse aveva “illuso” il sindaco facendo sperare nel numero legale per portare a casa il voto sul riequilibrio di bilancio. Ma così non è stato, così come non è servito l’affondo del sindaco contro i sei assenti della sua maggioranza «E’ palese che oggi la maggioranza vive una difficoltà – ha detto Vincenzo Figliolia – l’assenza sul riequilibrio è un fatto dirimente. Ora gli assenti dovranno argomentare, spiegare un gesto aberrante e di cattivo gusto. Mi hanno insegnato che i problemi si affrontano di faccia. Ritengo la vostra presenza fondamentale per il proseguo del governo – ha concluso rivolgendosi ai consiglieri di opposizione presenti in aula – Nella vita ci vogliono gli attributi e oggi non mi è stata data nemmeno la possibilità di confrontarmi». Nessuna resa e un’apertura ai consiglieri di opposizione presenti in aula di cui tre (Maione, Del Giudice e De Vito)- stando ad alcune indiscrezioni – starebbero per mettere in piedi un gruppo per passare in maggioranza.

Consiglio comunale vuotoDIFFIDA – Ora intanto partirà la diffida dal Prefetto che intimerà il Consiglio Comunale di votare entro 20 giorni (a partire dalla data della ricezione della diffida) il riequilibrio di bilancio. Qualora ciò non dovesse avvenire per mancanza di numero legale o per voto contrario arriverebbe lo scioglimento del consiglio comunale.

GLI ABBANDONI – «Sindaco non hai più la maggioranza e vorresti approvare il riequilibrio con meno di 13 consiglieri da quando avevi una maggioranza bulgara» ha detto Guido Iasiello prima di lasciare l’aula. Prima di lui era toccato a Filippo Monaco (uscito per primo), a Nicola Della Corte che prima di abbandonare aveva lasciato ironicamente nella mani di Antonio Di Bonito (il terzo a lasciare) una bussola. In tutto 5 abbandoni che sono andati a sommarsi alle assenze dei 6 consiglieri di maggioranza (già annunciate questa mattina dal nostro giornale) Cutolo, Russo, Orsi, Fenocchio, Buono, Pollice a cui si sono aggiunte quelle di Testa e Visconti (entrambe per motivi familiari). Defezioni che hanno lasciato Vincenzo Figliolia in minoranza con appena 7 consiglieri “fedeli” (Pennacchio, Caiazzo, Manzoni, Daniele, Bifulco, Luongo e Terracciano) e 4 sulla carta all’opposizione (Tozzi, Maione, Del Giudice e De Vito). E aprendo una grave (e senza precedenti) crisi nella maggioranza.

LE FOTO (di Angelo Greco)