di Angelo Greco

Via Consolare Campana
Via Consolare Campana

POZZUOLI – Uno schiaffo alla storia, uno scempio ai danni di una prestigiosa testimonianza di epoca romana. Accade a Pozzuoli, in via Consolare Romana, principale arteria che oltre 2mila anni fungeva da importante nodo di collegamento tra Pozzuoli e Capua. Oggi quella strada romana è stata trasformata in una discarica dove quotidianamente vengono sversati rifiuti di ogni genere. Lungo il lastricato romano numerosi sono i punti dove sono stati abbandonati i rifiuti, dal sacchetto classico ai materiali di risulta, ai resti di giardinaggio, non manca nulla. Strada poco percorsa, a causa del fondo di epoca classica decisamente sconnesso, oggi collega la Necropoli di via Celle e per lunghi tratti senza abitazioni: via Consolare Campana è il luogo ideale per chi vuole lasciare i propri rifiuti.

 

UNA STRADA SENZA PACE – Oggi il piccolo tratto che collega la Necropoli di via Celle con via Campana, è stato trasformato dagli incivili in un autentico ricettacolo di rifiuti. Uno scandalo doppio se si pensa che oltre all’abbandono dei rifiuti si aggiunge lo sfregio ai danni di un bene archeologico di immenso valore. Chiusa per anni a causa di un piccolo crollo durante un temporale, via Consolare Campana è stata il simbolo del degrado dell’archeologia puteolana per lunghissimo tempo. Con l’apertura della strada, nel settembre del 2011, si pose fino allo scempio che trasformava l’antica strada che collegava Pozzuoli a Capua in una vergognosa discarica. Sebbene molto lontani dallo scempio pre-riapertura, davvero via Consolare Campana sembra non trovare pace, continuando a rappresentare un prezioso pezzo della Pozzuoli romana che continua ad essere deturpato dai rifiuti. Lo sversamento lungo le strade isolate è un fenomeno che non si riesce ad attenuare. Al vaglio dell’amministrazione comunale c’è la possibilità di realizzare un impianto di videosorveglianza per “individuare e punire gli incivili”che cercano sempre posti nuovi dove gettare i propri rifiuti, anche in spregio alla storia.

 

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