Il-portoPOZZUOLI – Sulla questione “Ecoballe” al porto di Pozzuoli 12 operai portuali non ci stanno e chiedono a tutte le parti di fare un passo indietro e di accettare la proposta di una società rumena di poterle imbarcare dal terminal flegreo. A parlare a nome degli operai è Vincenzo Guarnieri, presidente della Compagnia Portuali di Pozzuoli nonchè uno dei 12 lavoratori che a gennaio hanno terminato il periodo di cassa integrazione e che rischiano la totale “sparizione”.

Vincenzo GuarnieriLA RICHIESTA – «Dopo la conferenza di servizi – scrive Vincenzo Guarnieri in una lettera indirizzata a Cronaca Flegrea – convocata dal Comandante della Capitaneria di Porto di Pozzoli riguardo una richiesta avanzata da una ditta straniera interessata a spedire dal nostro paese rifiuti combustibili, precisamente Combustibili derivati dai rifiuti (CDR) e Combustibili Solidi Secondari (CSS), Codice CER 19 12 10, trasportati via mare in un paese della Comunità Europea (Romania), con dispiacere abbiamo visto sui giornali locali notizie che alterano la realtà. Non faremo commenti alla notizia, vogliamo solo che i nostri concittadini siano correttamente informati e le notizie siano riportate accuratatamente. In conformità con la legge nazionale vigente in materia di rifiuti (D. Lgs. n. 152/2006 e regolamento (CE) N. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006 sulla movimentazione di rifiuti), le spedizioni transfrontaliere intracomunitarie di rifiuti speciali (come sono quelli all’oggetto della richiesta per diritto di imbarco) sono soggette a notifica preliminare scritta rilasciata dal paese di spedizione (nel nostro caso l’Italia) tramite le Autorità competenti di spedizione (Regione o Province) e accettata dal paese di destinazione. Per movimentazione dei rifiuti da lista verde (Allegato III della Convenzione di Basilea), viene utilizzato solo l’Allegato VII. In conclusione tutta la pratica della suddetta movimentazione è svolta nei termini di legge.

Le ecoballe contestate
Le ecoballe contestate

“TUTELARE IL LAVORO – E nei termini di legge anche noi vogliamo lavorare, 12 operai che, attraverso questo Comunicato, vogliono dire una verità diversa da quella riportata nei giorni scorsi e sia permesso loro di poter lavorare onestamente e portare ’’il pane alle nostre famiglie’’. Non vogliamo accusare nessuno, – aggiunge Vincenzo Guarnieri – ma ricordiamo ai politici che siamo parte di questa città, paghiamo le tasse e non dobbiamo perdere i nostri posti di lavoro. La grave congiuntura economica che ci ha colpito ha portato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a toglierci la cassaintegrazione di cui usufruivamo, così, per poter andare avanti, possiamo contare solo sulle pochissime giornate di lavoro (massimo 3 ciascuno) che svolgiamo durante tutto il mese. Solo questa attività, il carico dei rifiuti, potrebbe fornire pane per circa 150 famiglie, cioè oltre 1000 persone.

Il consigliere dei Verdi Paolo Tozzi
Il consigliere dei Verdi Paolo Tozzi

LA GESTIONE DEI RIFIUTI – Da tener presente – prosegue il presidente dei portuali di Pozzuoli – che i rifiuti lasciano il nostro paese, non entrano. Dobbiamo ringraziare gli Stati stranieri che a tutt’oggi, nel 2016, accettano ancora i rifiuti provenienti dalla Campania. Le persone normali devono pensare al bene comune, non solo alla propria tasca e ai propri interessi politici. Così come abbiamo dichiarato anche nella riunione di due giorni fa, l’obiettivo comune è quello di garantire la massima trasparenza in queste operazioni. Per questo, per una maggiore azione a tutela dell’ambiente e della salute di tutti, abbiamo chiesto collaborazione agli Enti presenti che sono gli unici responsabili in queste procedure. Con il coordinamento della Capitaneria di Porto e i rappresentanti della Dogana Italiana – Ufficio di Pozzuoli – speriamo in una stretta collaborazione per svolgere queste operazioni di imbarco il prima possibile.

L’APPELLO – Infine Guarnieri lancia un appello ai cittadini puteolani e si scaglia contro il consigliere comunale Paolo Tozzi – Chiediamo ai cittadini di Pozzuoli – scrive – di unirsi a noi nella nostra azione per proteggere i nostri posti di lavoro, minacciati da dichiarazioni politiche inopportune ed inappropriate del capogruppo dei Verdi rese durante la riunione tecnica, convocata in modo legale e transparente. A causa del suo intervento infelice (era una conferenza di servizi, non un comizio elettorale), la ditta interessata ad imbarcare i rifiuti dal Porto di Pozzuoli la scorsa notte ci ha annunciato che si rifiuta di lavorare nel porto Pozzuoli e di non accettare di essere vittima di una lotta politica sporca e degli interessi dei politici. Noi personalmente crediamo solo nella capacità e nella professionalità dei funzionari pubblici e dei rappresentanti delle Autorità di controllo e decisione responsabili di questa pratica, ai quali chiediamo una decisione finale in tal proposito».