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L’appello disperato della sorella di Mario, il tifoso ferito a Pozzuoli «Il colpevole si deve costituire. Non si può morire così»

L’appello disperato della sorella di Mario, il tifoso ferito a Pozzuoli «Il colpevole si deve costituire. Non si può morire così»
  • Pubblicato26 Ottobre 2026

POZZUOLI – «Mio fratello è in fin di vita, non ci hanno dato speranze. Non si può morire così». E’ il racconto disperato della sorella di Mario, il 34enne tifoso del Portici che sta lottando contro la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. La donna si è rivolta direttamente all’aggressore, alla persona che ha colpito il fratello con una mazza da baseball alla testa durante una rissa tra due gruppi di tifosi del Portici e della Puteolana «Tu ti devi costituire, non si può morire così, non si può morire per una partita di calcio. Mio fratello ha due figli e la moglie è incinta. Noi vogliamo giustizia. Non ci hanno dato nessuna speranza, ora è in coma. Mio fratello deve avere giustizia, non deve morire per questo».