BACOLI – «Che si faccia luce su quanto è accaduto così da evitare che chiunque, anche in buona fede, potendo solo fare delle ipotesi, contribuisca suo malgrado ad avvelenare un clima che non fa bene al nostro paese. Un paese che, dopo due anni di amministrazione caratterizzati dalla diarchia Della Ragione/Illiano, attende ancora un indirizzo chiaro in materia di utilizzo dei beni comuni, come meriterebbero quei tanti cittadini e le forze di centro sinistra che videro premiati anni di impegno con l’affidamento da parte del Presidente Ciampi al Comune dei beni dell’allora Centro Ittico Tarantino Campano». È la richiesta che parte dal Partito Democratico di Bacoli in seguito alla revoca da parte del sindaco Josi Gerardo Della Ragione “per il venir meno del rapporto fiduciario” con il vicesindaco.

LA RICHIESTA – «Il caso dei parcheggi di proprietà del Centro Ittico Campano (ma senza trascurare tutte le altre zone adibite a sosta) è da questo punto di vista emblematico. Sono considerati una risorsa potenziale o un problema da eliminare. Non possono trascorrere i giorni, e i fine settimana, senza dire con chiarezza qual è la volontà politica per la loro destinazione – si legge nella nota diramata dai democrat di Bacoli in attesa di una risposta in merito a una serie di questioni sollevate nei giorni scorsi – Dai parcheggi all’intero compendio dei terreni e dei beni del Centro Ittico il passo è brevissimo. Per il Partito Democratico di Bacoli la gestione dei beni del CIC deve essere coerente con una complessiva “idea di città”, e quindi evitare interventi isolati, estemporanei e contraddittori che non solo deviano dagli obiettivi di fondo, ma anzi ne ostacolano la realizzazione. Solo così sarà possibile consentire al governo della città di mantenere sempre saldo il costante controllo degli indirizzi e la progressiva realizzazione degli step finalizzati al raggiungimento del risultato complessivo, evitando accuratamente che tale giusto e necessario controllo politico degradi in forme di clientelismo, garantendo la trasparenza della gestione, tramite bandi pubblici e la adeguata e corretta durata dei contratti di concessione ed utilizzo che ovviamente, comportino un ritorno economico per la comunità, oltre che occasioni di lavoro per i giovani. Ecco a cosa serve oggi il Consiglio comunale che chiediamo».