Il dottor Rosario Porzio
Il dottor Rosario Porzio

a cura del dottor Rosario Porzio
SALUTE – Oggi parliamo di un’importante vitamina che sta interessando in maniera particolare la comunita’ scientifica internazionale, grazie ad una serie di scoperte importanti circa le sue capacita’. La vitamina D è un importante nutriente, che agisce a molteplici livelli; dalla formazione delle nostre ossa alla formazione  dei reni ed e’ addirittura capace di un’attivita’ chemiopreventiva  contro alcune forme di cancro. Uno studio condotto dal Cancer Research in Gran Bretagna  ha evidenziato che le persone con pelle  piu’ chiara (elemento che evidenzierebbe una  possibile carenza di questa vitamina ) possono sviluppare molto piu’ frequentemente certe forme di tumore. Gli scienziati britannici hanno esaminato ben 1200 persone.

DOVE SI TROVA LA VITAMINA D – Le analisi relative alla concentrazione ematica di vitamina D hanno messo in evidenza il fatto che   730 paziente avevano livelli di vitamina D troppo bassi rispetto al necessario, e si trattava di individui per lo piu’ con la pelle chiara e con lentiggini. Per gli studiosi questo diventa un vero e proprio fattore di rischio.Il coordinatore dello studio britannico infatti ha affermato:  “La maggior parte delle persone produce vitamina D con brevi esposizioni al sole, 10 a 15 minuti al giorno; inoltre una piccola quantità viene anche dall’alimentazione. Il pesce azzurro e i prodotti lattiero-caseari sono fonti di vitamina D;lo sono anche le uova,le verdure verdi,i pesci grassi come il salmone ed il fegato. Ma alle persone con pelle chiara non basta”.

EFFETTI NEGATIVI – Infatti, in questi soggetti deficitari il  livello di vitamina D e’ di media 25 nanogrammi per litro (nmol/L) mentre  la concentrazione ematica giusta risulta di 60 nmol/L. Gli scienziati del ‘Cancer Research’ spiegano che tale carenza vitaminica specifica,rende la pelle dei soggetti piu’ chiari,molto vulnerabile ai tumori come il melanoma. Lo studio britannico suggerisce cosi’  l’uso di appositi integratori (sempre rispettando i dosaggi massimi,indicati da un medico,un farmacista o un naturopata), come fanno gli  asiatici, in cui è  frequente la carenza di vitamina D. Ricordate che un uso prolungato  di vitamina D, superiore a 250-1250 μg/die ,puo’ provocare  tossicità acuta o cronica con effetti collaterali vari,come nausea, diarrea, ipercalciuria, ipercalcemia, poliuria, calcificazione dei tessuti molli. Questo avviene di solito quando i livelli ematici di vitamina D superano i 100 ng/ml. Cosi’ è consigliabile non superare un’assunzione giornaliera di 50 μg/die a meno che non lo prescriva uno specialista. Ad integrare tale vitamina,oltre ai soggetti con la pelle chiara devo essere “Le persone che indossano sempre per motivi di lavoro abiti molto coprenti, così come gli anziani, i bambini piccoli, le donne in gravidanza e allattamento e le persone che evitano il sole”.