Ragazzino di 16 anni picchiato durante una partita di campionato giovanile

POZZUOLI – Ancora calcio violento e malato. Un giovane calciatore, di appena 16 anni, è stato aggredito da un tifoso nel pre-partita del match valevole per il campionato regionale campano categoria “mini allievi”, tra Atletico Vesuvio e Puteolana 1909. Per l’atleta, poco più che un bambino, è stato necessario il ricovero in ospedale prima al vicino ospedale Maresca successivamente in un nosocomio napoletano. Un’altra pagina di “non sport” è stata dunque scritta nel calcio giovanile. Un orribile episodio di violenza quello che si è consumato ad Ercolano sabato 22 marzo. Il minore è stato aggredito da un tifoso della squadra avversaria che dopo le violenze si è dato alla fuga.

 

IL RACCONTO SHOCK – A raccontare i fatti l’allenatore del giovane aggredito, Amedeo Dardano: «Abbiamo subito constatato uno strano clima di ostilità appena giunti al campo, con minacce e aggressioni verbali inspiegabili. Durante il riscaldamento poi una persona, approfittando del cancello lasciato inspiegabilmente aperto, è entrato e più volte ha colpito il nostro tesserato che è stato trasportato in ospedale. Da dire, inoltre, che dopo il “folle” nel campo sono entrate un’altra decina di persone ad alimentare il clima di tensione. Sono esterrefatto dall’accaduto. Tutto quello che poi è avvenuto dopo non ha più senso, i ragazzi erano sconvolti sono dei ragazzini, hanno pianto dalla paura, questo non è calcio».

 

LA REAZIONE DELLA SOCIETA’ – La presidentessa della Puteolana 1909, Francesca Esposito esprime la propria rabbia per i fatti accaduti: «Sono sconvolta da quanto successo è stato aggredito un ragazzino di appena 16 anni deliberatamente senza alcun motivo. Il calcio giovanile deve essere soprattutto formazione morale così invece si inculcano solo gli anti valori della violenza e dell’odio, anti valori che vanno perseguiti in maniera chiara e netta. Se in futuro non dovesse essere più garantita l’incolumità dei nostri giovani atleti potremmo anche decidere di non partecipare ai campionati. Siamo certi che i responsabili di questo folle ed insano gesto verranno identificati e puniti. Abbiamo apprezzato l’atteggiamento della società ospitante che non ci ha fatto mancare in queste ore la propria vicinanza».