POZZUOLI – Assegni scoperti e stipendi non pagati. E’ questa la denuncia eretta a nome dei calciatori della Puteolana 1902 dal portiere granata Alessandro Testa con un post indirizzato al sindaco di Pozzuoli, alla stampa e ai tifosi. Al testo di denuncia è allegato un assegno da circa 5mila e 50 euro a firma del presidente Emanuele Casapulla risultato scoperto al momento del versamento. Testa insieme all’assegno a lui intestato ha pubblicato anche le comunicazioni ricevute dall’ufficio in cui è stato versato il titolo. Una nuova tegola che si abbatte sulla società del presidente che nei giorni scorsi, in prima persona, ha avviato un nuovo progetto per il ripristino, se dir si voglia, dell’immagine societaria granata che non comincia secondo i migliori auspici.

IL POST – Ecco il post di denuncia scritto dall’estremo difensore granata Alessandro Testa: “In questo momento cosi difficile per tutto il mondo, vorremmo stare a casa con le nostre famiglie e stare tranquilli. Ma la dignità purtroppo non ha prezzo! La squadra tutta ancora una volta non può che soffermarsi e sottolineare alcuni aspetti vergognosi. Il 14/03/2020 il Sign. Casapulla rilasciava un intervista il quale si soffermava sulle spettanze che lui avrebbe pagato con titoli personali.…nonostante nelle scorse settimane abbia provveduto a versare 14mila euro ai miei tesserati, denaro che poi come già accade da inizio stagione è stato suddiviso internamente nello spogliatoio…Si da subito ci preme sottolineare che la somma è del tutto sbagliata, 12 e no 14 (possiamo tranquillamente dimostrarlo) come egli afferma, soldi che sarebbero serviti per coprire alcuni rimborsi di dicembre e non tutti, infatti al conteggio mancherebbero spettanze per diversi calciatori. (anche questo tutto dimostrabile). Un titolo, assegno, è stato pagato, l’altro oggi le Posta Italiane s.p.a. ci fa sapere che per MANCANZA DI FONDI, L’ASSEGNO è TORNATO INDIETRO. APPREZZIAMO I NUOVI INGRESSI SOCIETARI, RISPETTIAMO IL LORO LAVORO, MA CI SAREMMO ASPETTATI CHE COME HANNO FATTO COMUNICATI, AVREBBERO FATTO ANCHE I BONIFICI DI DICEMBRE PER QUALCUNO E GENNAIO E FEBBRAIO PER TUTTI. Capiamo il momento del paese e dell’economia ferma, ma noi non pretendiamo altro di quello che ogn’uno di noi ha maturato fino a fine febbraio. La nostra battaglia sicuramente non si ferma qui, agiremo per le vie legali.”