Giovanni SantoroQUARTO – Come era ampiamente prevedibile, forse un po’ meno per i diretti interessati, la candidatura di Giovanni Santoro al consiglio metropolitano di Napoli sta già scatenando aspre polemiche. L’esponente della civica Uniti per Quarto, infatti è indagato dallo scorso febbraio per falso in atto pubblico. Secondo la Procura di Napoli avrebbe autocertificato l’assenza di pendenze con il Comune di Quarto nonostante dei pagamenti riguardanti il servizio idrico della sua utenza privata risultassero insoluti. Avrebbe, dunque, violato le norme riguardanti le cause di ineleggibilità.

Il candidato sindaco dell'allenza civica, Francesco Dinacci
Il candidato sindaco dell’allenza civica, Francesco Dinacci

INDAGATO DA SETTE MESI – L’iscrizione del consigliere comunale nel registro degli indagati era cosa arcinota, ma non allo staff elettorale di Luigi De Magistris, almeno secondo quanto dichiarato dal fratello dell’ex pm, Claudio. A conoscere la vicenda giudiziaria, ovviamente, anche il sindaco di Quarto Rosa Capuozzo. Nonostante ciò, però, la scelta di candidare l’unico consigliere indagato seduto nell’aula di piazzale Europa è andata avanti fino alla presentazione della lista a sostegno del primo cittadino di Napoli.

Il sindaco Rosa Capuozzo
Il sindaco Rosa Capuozzo

“VICENDA GROTTESCA” – «Se risultasse confermato, come si apprende da notizie di stampa, che la posizione del consigliere Giovanni Santoro sia ancora quella di indagato per falso in atto pubblico in merito alle condizioni di eleggibilità, dal momento che risulta candidato nella città metropolitana con la lista DeMa, saremmo nuovamente di fronte ad una vicenda grottesca e assurda – dichiarano Francesco Dinacci ed Eugenio Iannicelli, di Progetto Flegreo – Il sistema-Quarto trasferirebbe al nuovo Consiglio Metropolitano tutti quei vizi oscuri che hanno fatto già crollare la credibilità dell’Ente Comunale. Il Sindaco Capuozzo, oltre a fare danni ai cittadini di Quarto, danneggia anche il suo riferimento Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli. Ancora una volta il delicato tema della trasparenza è carta straccia, solo e soltanto chiacchiere come tante altre volte. L’avvocato Capuozzo deve assolutamente chiarire subito questa vicenda se ritrova ancora un briciolo di dignità».