POZZUOLI – «Nel suo sproloquio delirante e approssimativo, da uomo solo al comando, da padre padrone senza contraddittorio, ha schernito, con disprezzo, con arroganza, una proposta di cultura, scuola e formazione per la città. Il suo no alla proposta della Città Metropolitana fa realmente l’interesse della città? Il sindaco Figliolia ha consultato la conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale? Ha consultato le associazioni del territorio o i dirigenti degli istituti scolastici? Non rischia con la sua ottusa ostilità di mantenere il sito nel degrado e nell’abbandono? Il comune di Napoli, in quanto proprietario, nel rispetto dei vincoli testamentari,  ha il diritto di indirizzare la funzione sociale a cui destinarlo?». A scriverlo in una nota è il portavoce del Comitato Monachelle Pozzuoli che punta l’indice contro il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, per il suo ‘no’ al progetto di realizzare una scuola nell’ex Convitto Monachelle.

L’ATTACCO – «La Città Metropolitana ha proprie risorse finanziarie, provenienti dai finanziamenti dello stato, utili sia per la ristrutturazione dell’istituto scolastico sia per i costi di gestione e di manutenzione ordinaria e straordinaria», continua il Comitato che si dice favorevole all’idea di «vedere studenti ed insegnanti dell’Alberghiero collaborare con  cooperative di giovani diplomati anche per la gestione di un ostello internazionale della gioventù e di alcuni  servizi di co-working e di innovazione sociale ed ecologica». «Ma forse tutto questo non ha nulla a che fare con la democrazia e purtroppo nemmeno con l’interesse della intera comunità. Forse tutto questo accade proprio per l’assenza di democrazia. Il comitato Monachelle è composto da decine e decine di cittadini attivi e responsabili, pronti a confrontarsi pubblicamente e civilmente sulle migliori, sulle più giuste e più sostenibili, in termini di redditività civica ed economica, destinazioni d’uso del Convitto con qualunque sindaco democratico  sia disponibile», incalza il gruppo .