POZZUOLI – Una chiesa gremita, almeno duecento persone rimaste fuori in un silenzio surreale. Poi il rombo dei motori che ha salutato l’uscita del feretro di Giuseppe De Pasquale, avvolto in un drappo raffigurante la Madonna. Tra le lacrime e lo strazio di familiari e amici un intero quartiere ha dato oggi l’addio al 15enne morto lunedì scorso in un tragico incidente stradale. Dopo la messa, tra palloncini bianchi e blu e striscioni, un serpentone di motociclette ha scortato la salma fino al luogo della tragedia. Qui, all’angolo dei giardinetti di via Antonino Pio, gli amici in moto hanno dato gas ai motori in onore di Giuseppe, simpaticamente soprannominato “caparauciell”, grande appassionato di motociclette.

IL RICORDO – La messa nella chiesa di “San Michele Arcangelo” è stata officiata da padre Fernando Carannante, mentre l’omelia da don Antonio Carbone, responsabile della comunità “Mamma Matilde” di Torre Annunziata dove da un anno e mezzo viveva Giuseppe. Don Antonio, rivolgendosi ai giovani del quartiere, ha lanciato loro l’invito a “non seguire certi modelli” e a rispettare “il valore e l’importanza della vita”. Poi, al termine della funzione, ha ricordato l’impegno di Giuseppe nella comunità: “Giuseppe era un ragazzo fragile ma buono, all’ultima via Crucis volle portare lui la croce. Era disponibile e paziente con i bambini piccoli, con loro in estate giocava a fare i castelli di sabbia. Quando faceva il duro era solo per evitare la sopraffazione da parte degli altri, ma non era un prepotente. Era molto legato al suo quartiere, a questo contesto difficile che ha condizionato la sua vita e il suo destino”.