POZZUOLI – Con un post pubblicato su Instagram Diego Cenciarelli ha lasciato la Puteolana 1902. Il calciatore, annunciato dalla società a fine agosto, ha già detto addio un po’ come hanno fatto tanti altri suoi colleghi e lo stesso allenatore Pepe. Un copione che si ripete per l’ennesima volta quest’anno: calciatori che lasciano e sputano veleno sul presidente reo di comportamenti “poco professionali” come in tanti lo hanno definito. Ma Cenciarelli questa volta è andato oltre definendo Casapulla “un bandito” «Caro casapulla se ti chiamo rispondi sei un bandito…che si approfitta degli altri…nn farti vedere da me altrimenti…rischio la galera…ma per un mezzo uomo come te…che non sà cosa significhi la parola data…buona fortuna a Pozzuoli ed ai compagni con cui ho avuto il piacere di condividere questi 25 giorni». Questo il post i cui toni, visti i riferimenti alla violenza, vanno condannati senza se alcun indugio, nonostante il clima di esasperazione che e di tensione che da giorni si è creato in città intorno alla squadra e al presidente.

LA PREOCCUPAZIONE – I fatti in città sono noti: la squadra è ormai decimata dai continui addii dei calciatori delusi dai comportamenti del presidente che a detta loro continua a non mantenere gli impegni presi; dopo l’addio di Pepe (anch’egli andato via tra le polemiche) manca ancora una guida tecnica a una settimana esatta dall’inizio del difficile campionato di serie S; ci sarebbero anche problemi con il campo di allenamento di Cuma a causa di alcune insolvenze; la tifoseria è in aperta contestazione contro un presidente che ha “deputeolanizzato” la società alzando un muro tra la squadra e i tifosi. Atteggiamenti che rischiano di inasprire ulteriormente il clima in una città e una piazza che meritano ben altro.