POZZUOLI «Gentile direttore, attraverso il suo giornale vorrei dire la mia su quanto sta accadendo nel Pd di Pozzuoli, partito che conosco bene sia in termini di dinamiche che di persone. Ciò che vorrei sottolineare, attraverso lo slogan che mi è venuto naturale da esternare guardando gli ultimi 10 anni è che Figliolia nel Pd sta facendo più danni del bradisismo a Pozzuoli. Ovviamente mi permetto di tirare in ballo il bradisismo utilizzandolo come metafora in quanto per fortuna oggi il fenomeno non sta facendo danni ed è circoscritto a scosse ritenute “normale attività”. Mi preme sottolinearlo prima che qualche buonista di turno se ne esca con paroloni e accuse sull’accostamento. Fatta la doverosa premessa, personalmente vedo un partito che dai tempi della sua nascita è stato sempre ad immagine e somiglianza di una sola persona, Enzo Figliolia, che da 15 anni fa il bello e il cattivo tempo con strategie che sistematicamente si rivelano fallimentari. Gli esempi sono tantissimi, potrei partire dalla “territorialità” tanto osannata negli anni scorsi, passando ai rapporti che questo sindaco ha con il resto dell’area flegrea che sono quasi pari a zero. Ha litigato con il sindaco di Bacoli, mentre con Quarto e Monte di Procida i rapporti sono solo a livello istituzionale. In dieci anni con un sindaco per due volte eletto con oltre il 70% dei voti e un Pd con numeri da record non siamo mai riusciti a chiudere un accordo per eleggere un nostro esponente. Emblematica fu la candidatura alle regionali di Elio Buono, distrutto dalla “politica” del sindaco durante il periodo di campagna elettorale oppure il “non aiuto” dato alla recente capolista del Pd alle regionali Giordana Mobilio. Sarà un caso ma entrambi in questa fase di spaccatura del partito si trovano a sostenere Manzoni e non Ismeno. Ma non per Ismeno, figura storica del partito e stimato professionista, bensì per Figliolia. Vogliamo poi parlare di Lello Topo? Un parlamentare le cui doti politiche sono note che nell’area flegrea ha buoni rapporti con tutti i sindaci eccetto uno: indovinate chi? Ancora…vogliamo parlare di tutti gli ex assessori nominati in questi 10 anni da Figliolia che quasi tutti ormai si trovano dall’altra parte o che hanno rotto con il sindaco? Forse siamo davanti a un record in termini di numeri. Stellato, Morra, Marrandino, Cammino, Fumo, Zabatta e tanta gente che ha costruito con Figliolia per poi rimanere delusa. Mi chiedo: ma è normale tutto ciò? Forse ci sarà un problema che va oltre la politica e che affonda le radici nella psicologia di un uomo restio a mettersi in discussione? a fare un passo indietro? a far crescere altre figure? con due consiliature consecutive a cui aggiungiamo quella di 20 anni fa da cui è riuscito a ripartire alla grande dopo uno scioglimento per infiltrazione mafiosa mi sarei aspettato un Figliolia più grande, un profilo pronto a scalare le vette della politica locale e italiana. Mi fa rabbrividire anche il pensiero che lui voglia candidarsi alle elezioni come semplice consigliere comunale. E’ mai possibile? Perché? E’ necessaria una scelta del genere che potrebbe alimentare solo le cattiverie della gente? Anziché puntare alla Regione, al Parlamento, alla Città Metropolitana Figliolia due volte sindaco si va a candidare come consigliere comunale. Mah! Forse nella vita non avrà una professione, un obiettivo che va oltre all’affermazione politica? Ovviamente non c’è nulla di male, nessuno glielo vieta, ma da una figura del genere mi sarei aspettato altro, tanto altro. Concludo augurandomi che nel Pd si arrivi alla pace e all’unità di intenti. Pozzuoli merita tanto». 

*lettera firmata